POLITICA

Policoro, Assessore Cupparo: ristori per la ripresa

L'assessore allo Sviluppo economico: "Siamo in una fase di ricognizione completa e dettagliata dei danni subiti in particolare dalle attività produttive, stabilimenti balneari, piccole e medie imprese turistiche, commerciali ed artigianali di Policoro. Calibreremo i nostri interventi".

“Non disponiamo ancora di una ricognizione completa e dettagliata dei danni subiti in particolare dalle attività produttive, stabilimenti balneari, piccole e medie imprese turistiche, commerciali ed artigianali di Policoro e dei comuni del Metapontino, che ci servirà per calibrare i nostri interventi, in primo luogo per assolvere al compito prioritario affidatoci dal Presidente Bardi di individuare fondi necessari da destinare ai ristori per le imprese danneggiate. Il mio primo contatto con l’Amministrazione Comunale e gli operatori è servito ad esprimere vicinanza ed impegno e a raccogliere le loro segnalazioni”.

Così l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo che ha partecipato a Policoro, insieme al Presidente Bardi e ai colleghi di Giunta, ad un incontro in Municipio e ai sopralluoghi in città.

“Con i ristori intendiamo favorire la ripresa di tutte quelle attività che sono in grado di farlo per il prosieguo della stagione turistica in modo da garantire agli ospiti – aggiunge Cupparo – standard di servizi adeguati pur appellandoci alla comprensione dei turisti per inevitabili disagi.

Le esperienze affrontate con l’alluvione del Metapontino del 2013 e dell’emergenza pandemica con ristori veloci e mirati sono un punto di riferimento da adeguare a questa nuova emergenza. Gli uffici del Dipartimento sono attivati per accelerare tempi e procedure”.

Cupparo annuncia inoltre una fase di consultazione e confronto con le associazioni di categoria e datoriali di Policoro e del Metapontino per accogliere segnalazioni e proposte.

“La strada tracciata dal Presidente Bardi per un intervento del Governo -conclude – è quella più efficace tenuto conto della complessità dei problemi e delle ingenti risorse finanziarie necessarie”.

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