CULTURA E EVENTI

Race for the Cure 2026, anche l’Ordine degli Ingegneri di Matera partecipa con una propria squadra

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera aderisce alla Race for the Cure 2026, la manifestazione promossa da Komen Italia dedicata alla prevenzione, alla ricerca e alla salute delle donne, in programma a Matera dal 25 al 27 settembre.

L’Ordine costituirà una propria squadra e invita tutti gli iscritti a partecipare, con l’obiettivo di testimoniare concretamente vicinanza, sensibilità e impegno verso un’iniziativa di forte valore sociale.

L’adesione nasce dalla volontà di affiancare al ruolo tecnico e professionale dell’ingegnere anche una dimensione di partecipazione civile.

La competenza, infatti, acquista ancora più valore quando si mette al servizio della collettività e dei grandi temi che riguardano la qualità della vita, la prevenzione, la ricerca e l’innovazione.

La partecipazione alla Race sarà anche l’occasione per sottolineare quanto il contributo dell’ingegneria sia oggi importante in ambito sanitario e nello sviluppo della ricerca: dalle tecnologie biomedicali ai sistemi di imaging, dall’intelligenza artificiale alla progettazione di dispositivi, infrastrutture e ambienti sanitari, fino ai più avanzati ambiti della genomica e della genetica, nei quali sempre più ingegneri mettono a disposizione competenze nella gestione e nell’analisi dei dati, nella modellazione e nello sviluppo di nuove tecnologie.

Un contributo spesso poco visibile, ma fondamentale, che nasce dall’incontro tra ingegneria, medicina e ricerca scientifica.

«Partecipare alla Race for the Cure significa esserci come Ordine e come comunità – dichiara la presidente Teresa Bengiovanni –. Vogliamo far passare un messaggio semplice: l’ingegneria non è soltanto calcolo, progettazione e tecnologia.

È anche attenzione alle persone e capacità di mettere competenze al servizio della società. Oggi gli ingegneri contribuiscono sempre più anche alla ricerca, dalle tecnologie biomedicali all’intelligenza artificiale, fino alla genomica e alla genetica, lavorando insieme a medici e ricercatori. Per questo abbiamo scelto di creare una nostra squadra e di coinvolgere tutti gli iscritti. L’ingegneria ha un cuore, perché la tecnica ha senso quando contribuisce a migliorare la vita delle persone».

L’Ordine invita quindi gli iscritti a unirsi alla squadra e a partecipare alle giornate della Race for the Cure, contribuendo a diffondere un messaggio di prevenzione, ricerca, solidarietà e partecipazione.

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