CRONACA

Cremona ferita dalla violenta ondata di maltempo: oltre 40 feriti, tetti scoperchiati e migliaia di auto danneggiate

CREMONA – È una città profondamente segnata quella che questa mattina si è risvegliata dopo la violenta ondata di maltempo che ieri pomeriggio ha colpito Cremona. In pochi minuti una tromba d’aria accompagnata da una violenta grandinata ha provocato ingenti danni in diverse zone del territorio, mettendo a dura prova il lavoro dei soccorritori.

Nel giro di circa dieci minuti i vigili del fuoco sono stati impegnati in un centinaio di interventi, mentre numerosi volontari della Protezione civile sono entrati in azione per contribuire alla gestione dell’emergenza e alle operazioni di messa in sicurezza.

Il bilancio delle persone ferite è salito a 43, fortunatamente senza conseguenze gravi. La maggior parte dei pazienti è stata medicata e dimessa, mentre una persona è rimasta in osservazione e quattro hanno avuto bisogno del ricovero a causa di traumi più importanti. In particolare, sono state riscontrate quattro fratture del femore.

L’emergenza al Pronto Soccorso

La situazione è tornata alla normalità al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona, dove nelle ore successive alla tempesta sono state assistite tutte le persone coinvolte. La struttura ospedaliera è stata interessata dall’ondata di maltempo, ma non ha riportato danni significativi.

«La maggior parte è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero», ha spiegato Francesca Co’, direttrice del Pronto Soccorso di Cremona. Per affrontare l’afflusso eccezionale di pazienti è stato necessario rafforzare i turni del personale medico e infermieristico.

«Ci siamo trovati a gestire quasi contemporaneamente l’arrivo di oltre quaranta persone e il sistema dell’emergenza-urgenza ha risposto con tempestività», ha sottolineato Ezio Belleri, direttore generale dell’Asst di Cremona, ringraziando gli operatori che si sono immediatamente messi a disposizione.

I feriti hanno riportato soprattutto traumi provocati da cadute o dal tentativo di cercare riparo durante la grandinata. Le lesioni hanno interessato in particolare testa e mani. Nessun paziente è arrivato in condizioni critiche e non sono stati registrati codici rossi.

Tetti divelti e famiglie evacuate

Sul fronte degli edifici, sono decine le abitazioni e le strutture che hanno subito danni. Numerosi tetti sono stati scoperchiati dalla forza del vento e almeno otto famiglie sono state evacuate dopo che le loro abitazioni sono diventate temporaneamente inagibili.

Per altri edifici sarà invece necessario procedere con verifiche sulla stabilità prima di poter consentire il rientro degli occupanti.

Particolarmente pesante il bilancio per il patrimonio storico e religioso della città: almeno dieci chiese hanno riportato conseguenze, compresa la cattedrale.

Anche il cuore del centro storico è stato duramente colpito. Il palazzo comunale, dal quale è crollata una parte della sommità della torre civica, è diventato uno dei simboli della devastazione provocata dalla tempesta.

Migliaia di alberi abbattuti, danni alle automobili

Le strade sono rimaste a lungo ingombre di rami, tronchi, tegole, pietre e altri materiali trascinati dalla furia del vento. Si contano migliaia di alberi abbattuti, mentre la grandine ha provocato danni a circa diecimila automobili.

Le operazioni di pulizia e ripristino sono iniziate già alle 4 del mattino e sono proseguite per tutta la mattinata, con squadre impegnate nella rimozione dei detriti e nella messa in sicurezza delle aree maggiormente colpite.

Danni anche a imprese, fiera e aziende agricole

Le conseguenze dell’evento meteorologico non riguardano soltanto abitazioni e infrastrutture. Pesanti sono infatti le ripercussioni sulle attività economiche.

La fiera cittadina ha riportato danni in tre dei quattro padiglioni, mentre numerose imprese hanno segnalato problemi alle proprie strutture. Colpite anche diverse aziende agricole, che dovranno ora fare i conti con i danni provocati dal vento e dalla grandine.

In mattinata è previsto un vertice tra amministrazione comunale e Protezione civile per fare il punto sulla situazione, coordinare gli interventi e definire le priorità per il ripristino delle aree maggiormente danneggiate.

La conta dei danni è dunque ancora in corso. Dopo la violenza della tempesta, Cremona è ora impegnata nella difficile fase della messa in sicurezza e del ritorno alla normalità.

 

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