MUSICA

Roccella Jazz, al via la 46ª edizione: tre giorni tra jazz, contaminazioni e omaggi alla musica italiana

Si accendono i riflettori sulla 46ª edizione di Roccella Jazz, una delle rassegne musicali più longeve e riconoscibili del panorama italiano.

Da sabato 29 agosto prenderà il via una nuova edizione del Festival internazionale del Jazz di Roccella Jonica “Rumori Mediterranei”, appuntamento che nel corso degli anni ha saputo conquistare una precisa identità artistica e culturale.

La manifestazione, promossa dal Comune di Roccella Jonica, affonda le proprie radici nel 1981 e si prepara ormai a raggiungere il traguardo dei cinquant’anni.

Nel tempo, il festival ha puntato sulla creazione di nuovi progetti musicali, sul confronto tra differenti tradizioni sonore dell’area mediterranea e sulla ricerca di nuove forme espressive legate al jazz e alla musica contemporanea.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà “The kids aren’t alright”, una scelta dal forte valore simbolico e volutamente provocatoria. Il titolo si ispira, attraverso una rilettura, al celebre “The Kids Are Alright” degli Who, trasformandone però il messaggio originale in una riflessione sulle difficoltà del presente.

Il termine “kids” assume infatti un significato metaforico e guarda alle responsabilità di chi oggi è chiamato a prendere decisioni e guidare la società. Il festival invita così a interrogarsi sulle contraddizioni, sulle fragilità e sulle criticità che caratterizzano gli attuali sistemi di governo e di scelta.

L’apertura della rassegna è in programma il 29 agosto al Teatro al Castello di Roccella Jonica. A inaugurare il festival sarà l’Eleonora Strino Quartet con il progetto “Matilde”, un lavoro nel quale il jazz dialoga con le sonorità e le tradizioni musicali della Spagna.

La serata proseguirà con “Kronomakia”, progetto firmato da Daniele Sepe insieme al Micrologus Ensemble. Al centro dello spettacolo ci sarà una rilettura in chiave moderna del patrimonio musicale medievale e rinascimentale, attraverso una contaminazione tra repertori antichi e sensibilità contemporanee.

Domenica 30 agosto sarà la volta dei Sunbörn, formazione danese conosciuta sulla scena internazionale per la capacità di combinare jazz, world music e componenti elettroniche. Successivamente salirà sul palco Karima, protagonista del progetto “Soulville”, dedicato ad alcune delle pagine più rappresentative della tradizione musicale americana del Novecento.

Gran finale lunedì 31 agosto. A chiudere la tre giorni saranno gli Aires Tango, ensemble nato dall’iniziativa del musicista Javier Girotto, che da anni porta avanti una personale fusione tra jazz e tango.

La serata conclusiva proseguirà con Brunori Sas e Stefano Di Battista, affiancati dalla RoccellArkestra, per un omaggio speciale a Lucio Dalla. Un appuntamento che unirà jazz, cantautorato e arrangiamenti orchestrali, chiudendo una tre giorni all’insegna dell’incontro tra generi, culture e generazioni musicali.

 

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