POLITICA

Spesa farmaceutica, efficace il percorso avviato

Per l’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, la conferma arriva dal Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sull'Impiego dei Medicinali (OsMed AIFA 2025). “L’obiettivo è coniugare il contenimento dei costi con il mantenimento di elevati standard di assistenza per i cittadini”

“I dati dell’ultimo monitoraggio nazionale AIFA evidenziano l’efficacia del percorso avviato dalla Regione Basilicata per una gestione strutturata della spesa farmaceutica, finalizzata a coniugare il contenimento dei costi con il mantenimento di elevati standard di assistenza per i cittadini”.

Lo dichiara l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, illustrando le strategie messe in atto dall’amministrazione regionale e analizzando i dati programmatici emersi dal Rapporto dell’Osservatorio Nazionale sull’Impiego dei Medicinali (OsMed AIFA 2025).

“L’obiettivo primario – spiega l’assessore – è il potenziamento dell’appropriatezza prescrittiva attraverso un confronto continuo con i medici prescrittori.

I primi risultati di questo impegno congiunto trovano riscontro nei numeri ufficiali. Nella farmaceutica convenzionata di classe A-SSN, la Basilicata nel 2025 ha registrato una contrazione dei consumi pari al 3,1%, posizionandosi come la seconda migliore regione in Italia per capacità di contenimento, subito dopo l’Emilia-Romagna e a fronte di un incremento medio nazionale dello 0,7%.

Parallelamente, anche la crescita della spesa farmaceutica complessiva si è attestata al +3,8%, un valore significativamente inferiore rispetto al trend registrato su scala nazionale, che ha toccato quota +5,0%”.

“Questi indicatori – prosegue Latronico – dimostrano che le politiche di razionalizzazione stanno offrendo risposte concrete.

Un ruolo fondamentale in questa transizione verso una maggiore sostenibilità è quello dell’incremento dell’utilizzo dei farmaci equivalenti e dei biosimilari rispetto ai prodotti originator.

La quota di spesa regionale coperta da farmaci equivalenti è infatti aumentata, passando in modo virtuoso dal 21,9% al 23,9%.

Questo incremento testimonia una crescita culturale e professionale nell’appropriatezza prescrittiva, che permette di generare economie senza intaccare in alcun modo l’efficacia terapeutica delle cure destinate ai pazienti”.

Un capitolo centrale della governance regionale riguarda la struttura della spesa per la farmaceutica diretta, ovvero la spesa legata alle strutture ospedaliere e pubbliche.

Questa voce non include esclusivamente gli acquisti centralizzati per i presidi ospedalieri, ma comprende una fitta rete di distribuzione diretta dei medicinali inseriti nei piani terapeutici per il trattamento delle patologie croniche e complesse.

Si tratta di una modalità assistenziale di prossimità che permette l’erogazione dei farmaci salvavita direttamente attraverso le farmacie delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, garantendo la continuità terapeutica sul territorio e riducendo il disagio per l’utenza.

Analizzando i dati nel dettaglio, emerge chiaramente che sul fronte degli acquisti diretti la Basilicata non si colloca male nel contesto nazionale, mostrando una sostanziale tenuta.

Inoltre, si registra un primo e incoraggiante riflesso positivo delle azioni strategiche introdotte nel corso del 2025, come l’accordo di collaborazione strutturato con le centrali di committenza della Regione Piemonte, che ci consente oggi di acquistare farmaci a prezzi decisamente più vantaggiosi.

Sul fronte del confronto nazionale, la spesa per gli acquisti diretti della Basilicata mostra un’incidenza del 12,32% sul fondo sanitario regionale, in linea con il dato medio nazionale del 12,06%.

Per quanto riguarda invece la farmaceutica convenzionata, l’incidenza si attesta al 7,34% rispetto a una media nazionale del 6,40%.

Un quadro che, pur evidenziando la necessità di proseguire con determinazione sulla strada del monitoraggio, trova la sua principale motivazione in una precisa scelta di politica sociale e sanitaria portata avanti dalla Regione. La Basilicata vanta infatti il primato della spesa privata pro-capite per farmaci più bassa d’Italia, con appena 108,8 euro per cittadino a fronte di una media nazionale di ben 156,4 euro.

“Il Sistema Sanitario Regionale – conclude Latronico – ha scelto di farsi carico degli oneri di esenzione farmaceutica per le fasce più fragili che coprono una larga parte della popolazione lucana.

Lo sfondamento dei tetti impone oggi una riflessione attenta e rigorosa imposta dalle normative vigenti, ma il nostro impegno prioritario resta quello di ottimizzare la spesa attraverso l’appropriatezza e l’efficienza salvaguardando il diritto alla salute dei lucani”.

 

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