CULTURA E EVENTI

“La Luna e i Calanchi” prosegue ad Aliano: Rocco Papaleo, Franco Arminio, Mario Incudine e una lunga notte di musica, poesia e paesologia

Tra gli appuntamenti di oggi la passeggiata nei calanchi, gli incontri con Roberto Mancini e Gianfranco Viesti, lo spettacolo di Ulderico Pesce e l’incontro all’Anfiteatro con Rocco Papaleo e Franco Arminio. Domani il festival continua fino all’alba con conversazioni, poesia, cinema, riti collettivi e musica

ALIANO (Matera) – Prosegue ad Aliano (Matera) la sedicesima edizione de “La Luna e i Calanchi”, il festival della paesologia ideato e diretto da Franco Arminio, che trasforma il paese lucano e il suo straordinario paesaggio in un luogo di incontri, cammini, poesia, musica, teatro, cinema e riflessione civile.

Una giornata che comincia all’alba e si spinge fino alla luce del mattino successivo, facendo di strade, piazze, case e calanchi i luoghi di una festa collettiva.

Oggi il programma intreccia camminate fotografiche, poesia, letteratura e riflessione civile. Alla Casa della paesologia tornano La vita in versi, dedicata alla poesia di Giovanni Giudici, e il percorso Tre romanzi per capire Napoli, con Andrea Di Consoli che propone Malacqua di Nicola Pugliese.

Tra le conversazioni, L’arte di smarrirsi con Erika Minazzi, Umanesimo estremo con Roberto Mancini e Bari-Napoli.

Il nuovo asse di sviluppo dell’Italia con Gianfranco Viesti. Tra i momenti centrali della giornata c’è la passeggiata nei calanchi con Franco Arminio, Dente, Rocco Papaleo, Assurd & Saul Daniele Ardillo, Caterina Pontrandolfo, Ulderico Pesce, Mani Naimi, Giuseppe Oliveto e Mario Incudine.

La sera prosegue con i Canti e balli da sposalizio di Pino Gala e Tiziana Miniati, Pastoria da non raccontare di e con Ulderico Pesce e l’incontro State con noi con Rocco Papaleo e Franco Arminio.

La notte continua con Mario Incudine e le sue Canzoni scordate, il Cinema Naturale di Gianni Celati raccontato da Paolo Muran, le letture di Dolce e chiara è la notte e, all’alba, Luce.

Alba a sud est con Serena Gatti e Raffaele NataleDomani tornano le camminate fotografiche, i Parlamenti davanti al forno e gli incontri dedicati alla poesia di Giovanni Giudici. Andrea Di Consoli proseguirà Tre romanzi per capire Napoli con Mistero napoletano di Ermanno Rea, mentre Domenico Cersosimo sarà protagonista di Elogio del piccolo e Franco Arminio curerà i Parlamenti comunitari dedicati a chi non c’è più.

Il programma proseguirà con l’incontro Da Rodio ad Aliano, luoghi del Mediterraneo interiore, la conversazione Prendere ai ricchi per dare ai poveri con Riccardo Staglianò, una lettura comunitaria di poesia palestinese, Mani Naimi e un nuovo appuntamento con il Cinema Naturale di Gianni Celati raccontato da Paolo Muran. Musica e tradizione accompagneranno il festival verso la sera con il rito collettivo di canto guidato da Caterina Pontrandolfo, Dulcimer Tales di Isabella Monteduro, Quante arie! con Eduarda Iscaro, Claudio Romano e Giuseppe Sasso, i Fratelli Trabace e Fin’ara luna, con Franco Arminio e un amico speciale.

La notte vedrà protagonisti il Concerto per Aliano con Giulio Bianco, Giuseppe Anglano, Massimiliano De Marco e Rachele Andrioli, Rosapaeda sound con Mimmo Superbass e, al Cimitero di Aliano, Suoni vivi per i morti, a cura di Fabio Barovero, con Ulderico Pesce, Franco Arminio e Francesca Ritrovato.

A chiudere il lungo viaggio sarà Rachele Andrioli con “Leuca”, insieme a Giulia Piccinni, Adele Benlahouar, Elisabetta Selleri, Maddalena Serrati, Silvia Perfetto e Roberta Marra, per un nuovo incontro tra musica e alba sui calanchi.

Un programma che conferma la natura particolare de La Luna e i Calanchi: un festival senza una separazione netta tra palco e paesaggio, artisti e pubblico, giorno e notte. Per due giorni ancora Aliano diventa uno spazio da attraversare e abitare, nel quale poesia, pensiero, musica e incontri si intrecciano alla geografia dei calanchi e alla vita del paese.

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