POLITICA

Sicurezza nelle città turistiche, Digilio: «Non sottovalutare l’emergenza, servono più controlli e personale»

«Il tema della sicurezza non può essere sottovalutato, soprattutto nelle città e nelle località della Basilicata dove durante l’estate si concentrano le maggiori presenze turistiche. La costa ionico-metapontina, Matera e Maratea sono realtà che, proprio per la loro attrattività, richiedono una particolare attenzione sul fronte della prevenzione e del controllo del territorio.
Gli ultimi episodi di cronaca dimostrano che non siamo di fronte a un problema teorico. A Metaponto, nella notte di Ferragosto, un 18enne tunisino è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 17enne, episodio avvenuto nei pressi del lungomare. Un fatto gravissimo che si aggiunge a un precedente episodio di violenza sessuale avvenuto a Policoro.
Di fronte a fatti di questa gravità – sottolinea Digilio – non è possibile né minimizzare né trasformare la sicurezza in una bandiera di parte.
È un tema che deve riguardare tutte le forze politiche e tutte le istituzioni. Ben vengano gazebo e manifestazioni.
Alla destra va certamente riconosciuto il merito di aver posto da tempo con maggiore continuità la questione della sicurezza e di essersi mobilitata su questi temi, ma oggi la risposta deve essere istituzionale e condivisa.
La presenza di cittadini stranieri, anche extracomunitari, nelle nostre città e nelle località turistiche è un dato di realtà.
Non può essere però generalizzata una responsabilità sulla base della nazionalità o dello status di una persona: ciò che deve essere contrastato sono i comportamenti criminali e illegali, indipendentemente da chi li commette.
Proprio per questo servono controlli efficaci, identificazione delle situazioni a rischio e una presenza visibile e costante delle forze dell’ordine.
La sicurezza – continua Digilio – non si garantisce soltanto intervenendo dopo che un reato è stato commesso. Occorre rafforzare il controllo del territorio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, aumentando il personale delle forze dell’ordine e della Polizia Locale nelle aree maggiormente frequentate, nei luoghi della movida, sui lungomare e nelle zone di maggiore aggregazione.
Un modello di intervento straordinario può essere rappresentato dalle misure che vengono assunte attraverso i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduti dal Prefetto, come quelle adottate per il controllo del centro storico di Potenza. È necessario utilizzare con maggiore decisione questi strumenti anche nelle località turistiche quando le condizioni lo richiedono.
A Potenza, del resto, la situazione del centro storico dimostra quanto sia importante una strategia articolata: lo spaccio di sostanze stupefacenti e gli episodi di molestia e degrado segnalati dai cittadini ad opera di extracomunitari richiedono un presidio costante e coordinato del territorio. Non basta una presenza occasionale: occorrono prevenzione, pattugliamenti, controlli e interventi tempestivi.
La Basilicata – conclude Digilio – ha bisogno di città sicure per chi ci vive e per chi viene in vacanza. La sicurezza è anche una componente essenziale della qualità dell’offerta turistica. Una famiglia, una ragazza o un visitatore devono poter frequentare un lungomare, una piazza o un centro storico senza sentirsi esposti a violenze, molestie o spaccio.
Per questo rivolgo un appello a tutte le istituzioni e alle forze politiche: la sicurezza non deve diventare una contesa ideologica, ma una priorità concreta. Servono più uomini e donne in divisa, maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine e i Comuni e, nei periodi di maggiore afflusso, misure straordinarie di controllo. Prevenire significa proteggere cittadini, turisti e soprattutto i più giovani».
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