POLITICA

Cicala: lucani in Australia, leva di sviluppo per l’agroalimentare

Viggiano: dalle radici ai mercati. L’Assessore alla Settimana degli emigranti promossa dal Comune: «Identità e internazionalizzazione possono diventare parte dello stesso percorso». Cicala sottolinea che la sfida è quella di innovare nella tradizione.

L’Assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, ha preso parte agli incontri della Settimana degli emigranti, promossa dal Comune di Viggiano dal 18 al 25 agosto, che ha riportato in Val d’Agri oltre cinquanta concittadini viggianesi residenti in Australia.

«Ho partecipato nella mia veste di Assessore regionale, ma anche portando con me l’esperienza maturata alla guida della Commissione regionale dei Lucani nel mondo, che ho avuto l’onore di presiedere – ha dichiarato Cicala –.

Le nostre comunità all’estero hanno custodito la lingua, le tradizioni, i valori familiari e il senso di appartenenza. Oggi abbiamo il dovere di compiere un passo ulteriore: riconoscere che quel legame non è soltanto memoria, ma rappresenta una rete di relazioni sulla quale costruire nuove opportunità».

«Guardo a questa iniziativa con particolare interesse – ha proseguito l’Assessore – perché, accanto alla sua importante dimensione identitaria, apre una prospettiva economica concreta.

Nel 2025 l’export agroalimentare italiano ha raggiunto circa 73 miliardi di euro, crescendo del 5 per cento e confermandosi uno dei motori dell’economia nazionale. In un contesto internazionale segnato da tensioni commerciali e nuovi equilibri, diversificare i mercati di destinazione diventa una necessità.

L’Australia, dove vive una comunità lucana ampia e profondamente radicata, può rappresentare un mercato nel quale il legame affettivo diventa un canale privilegiato di conoscenza e promozione delle nostre produzioni».

Cicala ha richiamato anche il valore dell’iscrizione della Cucina Italiana nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

«È un risultato importante, raggiunto grazie all’impegno del Governo e alla determinazione del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha promosso la candidatura. Per la prima volta è stata riconosciuta un’intera tradizione gastronomica nazionale, intesa come patrimonio di saperi, relazioni, convivialità e legame con i territori.

Un riconoscimento culturale che può diventare anche un moltiplicatore di valore per le nostre filiere, rafforzando il posizionamento del Made in Italy agroalimentare e il suo valore percepito sui mercati internazionali».

«La Basilicata possiede produzioni in grado di sostenere qualsiasi confronto internazionale – ha aggiunto Cicala –: dal Fagiolo di Sarconi IGP al Peperone di Senise IGP, dal Canestrato di Moliterno IGP al Pecorino di Filiano DOP, dagli oli extravergine ai vini dell’Aglianico del Vulture DOC e Superiore DOCG, della Matera DOC e delle Terre dell’Alta Val d’Agri DOC. Prodotti che raccontano territori, comunità, lavoro e competenze».

«La sfida è innovare nella tradizione: costruire percorsi di turismo delle radici, promuovere scambi culturali e formativi rivolti ai giovani discendenti e sviluppare azioni mirate di promozione agroalimentare presso le comunità lucane all’estero. Le istituzioni regionali possono accompagnare i Comuni e le imprese in questo percorso, trasformando l’appartenenza in opportunità reali per il sistema produttivo e per i nostri territori».

L’Assessore ha infine rivolto un ringraziamento al Sindaco di Viggiano Amedeo Cicala, all’Amministrazione comunale, ai rappresentanti della maggioranza e della minoranza e alle associazioni viggianesi, «che hanno accolto i nostri concittadini e ricambiato la straordinaria ospitalità riservata alla delegazione di Viggiano durante la precedente visita in Australia».

«Le comunità crescono quando scelgono ciò che unisce e trasformano ogni incontro in un’opportunità. Riconoscere le proprie radici non significa guardare soltanto al passato: significa sapere da dove veniamo per scegliere con maggiore consapevolezza dove vogliamo andare».

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