CULTURA E EVENTI

Il 25 agosto a Matera anteprima di GezziamociPlus al Festival dell’Onyx Il jazz che nutre l’anima

In questi giorni di vacanze, decine di volontari hanno lavorato al confezionamento di più di 250 scatole di GezziamociPlus.

Un farmaco inedito, sperimentale, ottenuto in Laboratori di creatività che arricchiscono il cartellone della 39ª edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata, organizzato dall’associazione culturale materana Onyx Jazz Club. Sarà presentato in anteprima a Matera, martedì 25 agosto, dalle 10, nel Giardino dell’Hotel del Campo.

Nella lunga giornata si parlerà e saranno operativi alcuni dei laboratori creativi e manuali del Gezziamoci, come quelli della lavorazione della cartapesta o della ceramica, della pietra e del tufo, della carta, dei tessuti o come quelli delle danze storiche e danze lucane o della pasta.

Altre informazioni sono disponibili sul sito Matera City Pass e su . Ma soprattutto aprirà i battenti l’immaginario bancone di una farmacia che dispenserà capsule di cultura con un solo, ambizioso, obiettivo: promuovere il benessere individuale.

L’idea nasce da studi scientifici di livello assoluto, riconosciuti anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, che hanno dimostrato quanto le arti performative riescano a incidere positivamente sulla salute, prevenendo e agendo come antidoto nei confronti di malattie sociali come stress, depressione, isolamento, disuguaglianze e favorendo coesione sociale,  invecchiamento attivo, inclusione.

Paesi come la Scandinavia, la Gran Bretagna e, più di recente, il Canada sperimentano il welfare culturale da oltre trent’anni.

Ma un modello molto convincente è quello che viene offerto da Aarhus, una città in Danimarca che da 15 anni ha messo al centro la bellezza e la cultura di comunità: fruizione massima di esperienze e iniziative culturali e artistiche, luoghi curati e aperti a tutti.

I risultati sono sorprendenti, dal momento che si registrano una diminuzione annua dei ricoveri ospedalieri, un aumento costante e trasversale delle aspettative di vita, una bassa incidenza di “nuove” malattie sociali (stress, depressione, isolamento), un abbassamento costante di fenomeni di illegalità, un aumento di luoghi di fruizione collettiva intergenerazionale, un aumento di compresenza di etnie diverse in contesti culturali e di aggregazione. Cosa indica questa esperienza?

Che è forse una strada quella di immaginare contesti sani attraverso una contaminazione, una “alleanza” di altri campi di vita, come quello culturale; che forse l’innovazione sociale (che significa trovare soluzioni comunitarie nuove attraverso l’integrazione tra discipline e aree diverse) diventi non una opzione o un’aggiunta, ma una necessità e urgenza.

L’Onyx da tempo ha fatto propri questi concetti e ha cominciato a metterli in pratica, anche attraverso specifici progetti di inclusione sociale come ha dimostrato l’esperienza di “Pentole e sassofoni”, una singolare banda sonora composta da giovanissimi e anziani della Rsa di Avigliano, che è diventata un modello per promuovere il benessere e alleggerire il peso dell’invecchiamento e dell’isolamento.

Martedì 25 agosto lo ribadirà con GezziamociPlus, offrendo scatole di 30 capsule prodotte «con passione e amore» dall’Onyx Jazz Club.

La terapia proposta è quella dell’assunzione di un «integratore di benessere per corpo e anima». Non esiste una posologia. Non esistono controindicazioni. Leggere attentamente le avvertenze è utile soltanto per comprendere i benefici derivanti dalla cura.

Musica, arte e lettura sono le tre possibili ricette per ottenere grandi risultati. «La musica ­  – spiegano gli organizzatori del Gezziamoci – nutre l’anima e armonizza le emozioni. L’arte accende la creatività e libera l’espressione. La lettura apre la mente e allarga il cuore». Stare bene o stare meglio sarà l’unico effetto di questa medicina reperibile nelle giornate del Festival.

Il prossimo appuntamento è in programma mercoledì 26 agosto con il concerto del Progetto Magi, gruppo vincitore del Gezziamoci Contest 2025, il bando nazionale riservato a progetti di musica jazz e musicisti emergenti, dal solo al quintetto, e dedicato alla memoria di Alessandro Cilla.

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