“La Luna e i Calanchi”, ad Aliano giornate tra poesia, paesaggio, arte e musica

Aliano, 20 agosto 20206 – Dopo l’avvio di ieri, è ripartita fin dall’alba ad Aliano (Matera) la sedicesima edizione de “La Luna e i Calanchi”, il festival della paesologia ideato e diretto da Franco Arminio, che anche quest’anno trasforma il borgo e il suo straordinario paesaggio in un luogo di incontri, cammini, poesia, musica, cinema, arte e riflessione.
La giornata di oggi si è aperta con le camminate fotografiche e i tradizionali “Parlamenti davanti al forno”, per poi entrare nel vivo con gli appuntamenti della Casa della paesologia e dell’Auditorium dei calanchi. Poesia, letteratura e cinema si intrecciano alle conversazioni dedicate ai territori e ai margini: dalla poesia di Giovanni Giudici all’incontro con Gian Maria Tosatti e Lucrezia Longobardi sul ruolo dell’arte contemporanea, fino al viaggio sullo Stretto raccontato da Antonio Spadaro.
Nel pomeriggio il programma prosegue tra cinema, letteratura, filosofia e cultura del cibo. Andrea Di Consoli racconta l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, mentre Marcello Veneziani è protagonista della conversazione Nietzsche e Marx si davano la mano.
A piazza Panevino spazio anche alla cultura gastronomica con Massimo Montanari e con la presentazione, accompagnata da degustazione, dell’Accademia della pasta fatta a mano.
Con il calare della sera Aliano diventa sempre più un palcoscenico diffuso. Sotto Casa Levi trovano spazio canzoni, letture e composizioni istantanee, mentre piazza San Luigi ospita i canti e i balli da sposalizio.
Tra gli appuntamenti centrali della serata, “Vita Meravigliosa”, omaggio a Patrizia Cavalli con Iaia Forte e la musica dal vivo di Diana Tejera, seguito all’Anfiteatro dei calanchi dall’incontro tra Dente e Franco Arminio, Non trascurate la gioia.
Ma “La Luna e i Calanchi” non si ferma con la notte. Il festival prosegue tra musica folk, il cinema di Gianni Celati raccontato da Paolo Muran, canti di questua, letture e suoni notturni, fino a ricongiungersi con l’alba nei calanchi insieme alla Cameriera di Poesia Claudia Fabris.
Domani il festival ripartirà ancora una volta al mattino, con le camminate fotografiche, i Parlamenti davanti al forno e gli incontri dedicati alla poesia e alla letteratura. Tra i protagonisti della mattinata Roberto Mancini, con la conversazione Umanesimo estremo, e Gianfranco Viesti, che affronterà il tema del nuovo asse di sviluppo Bari-Napoli.
Uno dei momenti più attesi del pomeriggio sarà la passeggiata nei calanchi, esperienza collettiva nel cuore del paesaggio alianese che vedrà insieme Dente, Rocco Papaleo, Assurd & Saul Daniele Ardillo, Caterina Pontrandolfo, Ulderico Pesce, Mani Naimi, Giuseppe Oliveto, Mario Incudine e Franco Arminio.
La sera sarà ancora dedicata al teatro, alla musica e alla parola. Ulderico Pesce porterà in piazza Panevino Una storia da non raccontare – Pasolini, mentre all’anfiteatro dei calanchi Rocco Papaleo e Franco Arminio saranno protagonisti di State con noi.
Nella notte arriveranno le Canzoni scordate di Mario Incudine, ancora il cinema di Celati e le letture verso l’alba. A chiudere simbolicamente il lungo viaggio notturno sarà, sotto Casa Levi, “Luce. Alba a sud est” con Serena Gatti e Raffaele Natale.
“La Luna e i Calanchi è un appuntamento che racconta Aliano nella sua essenza più profonda: il paesaggio, la cultura, l’accoglienza e la capacità di creare relazioni. In questi giorni il nostro paese diventa uno spazio aperto -dichiara il sindaco di Aliano, Luigi Di Lorenzo – in cui artisti, scrittori, musicisti e visitatori si incontrano e vivono insieme i luoghi, dal borgo ai calanchi. È questa partecipazione, che continua dalla mattina fino all’alba, a rendere il festival un’esperienza particolare e a far conoscere Aliano attraverso la sua identità e la sua bellezza”.