Un anno senza Pippo Baudo: la Rai celebra il grande conduttore con una giornata speciale

A un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta il 16 agosto 2025, la Rai dedica al celebre presentatore un ampio omaggio che coinvolgerà televisione, radio, piattaforme digitali e testate giornalistiche. Una programmazione pensata per ripercorrere la lunga carriera di uno dei volti più rappresentativi della storia della televisione italiana. (Rai Teche)
Il ricordo attraverserà diversi canali e proporrà immagini d’archivio, programmi storici, documentari, interviste e testimonianze, restituendo al pubblico il percorso artistico e professionale di Baudo e il suo contributo alla crescita della televisione pubblica.
Il momento centrale dell’omaggio sarà domenica 16 agosto, quando Rai 1 trasmetterà alle 21.30 lo speciale “Stasera… Pippo Baudo”. La serata proporrà una selezione di filmati e momenti significativi della carriera del conduttore, dagli esordi ai grandi appuntamenti che lo hanno visto protagonista per decenni.
A mezzanotte sarà quindi la volta dello Speciale Tg1 “Mister Tv Pippo Baudo Story”, realizzato da Leonardo Metalli. Il programma ripercorrerà le origini siciliane del presentatore, le tappe più importanti della sua carriera e il rapporto con i numerosi artisti che Baudo contribuì a lanciare e valorizzare.
Anche Rai 3 parteciperà alla giornata commemorativa con una puntata speciale di Blob, in onda alle 20, dedicata al conduttore. Il programma proporrà una sintesi della sua esperienza televisiva, andando oltre il legame con il Festival di Sanremo. RaiNews24 seguirà invece l’anniversario con approfondimenti e servizi dedicati, mentre la ricorrenza troverà spazio anche nelle principali edizioni dei telegiornali Rai.
Ampio spazio sarà riservato anche a Rai Storia. Alle 11.45 sarà trasmesso “Domenica con Pippo Baudo – Vittorio Gassman a Canzonissima ’72”, seguito alle 13 da una puntata della storica trasmissione “Ieri e oggi” del 1973, con Baudo e Renzo Palmer. Alle 19.15, Rai Cultura riproporrà inoltre “Visioni private – Pippo Baudo”, intervista realizzata da Cinzia Tani nella quale il presentatore ripercorre ricordi, esperienze e momenti significativi della propria vita professionale.
Il tributo proseguirà sulle piattaforme digitali. RaiPlay proporrà una raccolta speciale dedicata a Baudo con programmi, documentari e materiali provenienti dagli archivi dell’azienda. Tra i contenuti figurano “Il suo nome è Donna Rosa”, il documentario “Pippo Baudo l’ho inventato io” di Rai Teche e l’antologia “Il suo nome è Pippo Baudo”. Rai Teche ha già ricordato il conduttore sottolineandone il ruolo centrale nella storia della televisione italiana. (Rai Teche)
Anche RaiPlay Sound parteciperà all’iniziativa con una selezione di interviste, conversazioni e ritratti dedicati al presentatore, offrendo uno sguardo anche sulla sua esperienza nel mondo radiofonico.
Il ricordo troverà spazio pure su Televideo, nella sezione Almanacco e nelle pagine dedicate alla rubrica “Accadde Oggi”.
Particolarmente articolata sarà la programmazione di Rai Radio. Rai Radio 1 proporrà servizi e approfondimenti nelle diverse edizioni dei Gr, mentre Rai Radio 2 dedicherà diversi appuntamenti della giornata alla figura di Baudo. “Good Morning Radio2 Weekend”, “Spettinati Weekend” e “Radio2 Music Room Weekend” proporranno testimonianze, racconti, curiosità e materiali d’archivio per ripercorrerne la personalità e il percorso artistico.
Anche Rai Radio Techetè proporrà una programmazione speciale dedicata all’attività radiofonica di Baudo negli anni Sessanta e Settanta. Verranno riproposti alcuni storici programmi, tra varietà, trasmissioni per ragazzi e radiocommedie, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire una parte meno conosciuta della sua carriera.
Infine, Rai Isoradio dedicherà la fascia pomeridiana “Destinazione Pomeriggio”, dalle 13 alle 17, alla memoria del popolare presentatore, attraverso interventi, ricordi e contenuti dedicati alla sua lunga esperienza nel mondo dello spettacolo.
Con questa iniziativa, la Rai intende ricordare un protagonista che ha attraversato oltre mezzo secolo di televisione italiana, contribuendo a trasformarne linguaggi e format e accompagnando diverse generazioni di spettatori.
La sua eredità resta legata non soltanto ai grandi programmi condotti, ma anche alla capacità di individuare e valorizzare nuovi talenti, lasciando un’impronta profonda nella cultura televisiva del Paese.