La leggenda dei Templari a Forenza
Tra le vie lastricate, gli archi in pietra e le piazzette incastonate nel borgo, risuonerà il rullo dei tamburi, mentre oltre duecento figuranti in abiti d'epoca rigorosamente ricostruiti sfileranno sotto i vessilli della Croce di San Giorgio. L'appuntamento è per il 16 agosto 2026.

Ogni anno, mentre l’estate lucana raggiunge il suo culmine, c’è un luogo dove le lancette dell’orologio smettono di girare e la storia si riappropria degli spazi.
Il 16 agosto, l’antico borgo di Forenza, arroccato a oltre 800 metri d’altezza nel cuore dell’Alto Bradano, torna a vestire i panni del suo passato più glorioso e misterioso con la tradizionale rievocazione storica “La Leggenda dei Templari – Ugo dei Pagani e la Sfida del Mito”.
Organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con le istituzioni e le associazioni locali, la manifestazione trasforma il centro storico in un vero e proprio teatro a cielo aperto.
Tra le vie lastricate, gli archi in pietra e le piazzette incastonate nel borgo, risuonerà il rullo dei tamburi, mentre oltre duecento figuranti in abiti d’epoca rigorosamente ricostruiti sfileranno sotto i vessilli della Croce di San Giorgio.
Al centro della rievocazione c’è l’affascinante interrogativo che da secoli appassiona storici e cultori: e se l’Ordine dei Cavalieri Templari fosse nato proprio in Basilicata? Secondo una tradizione storiografica diffusa fin dal Seicento, Hugo de’ Paganis (noto in Francia come Hugues de Payns), il fondatore e primo Gran Maestro dell’Ordine dei Templari, sarebbe nato proprio a Forenza, figlio del signore normanno Pagano dei Pagani.
Sebbene il dibattito storico sia aperto, la presenza templare sul territorio è ampiamente documentata: a ridosso delle mura cittadine sorgeva infatti la domus di San Martino dei Poveri, importante insediamento dell’Ordine a presidio dei possedimenti lucani.
Il momento più atteso della giornata è senza dubbio il corteo storico, che prenderà il via nel tardo pomeriggio da Via Roma per raggiungere Piazza Regina Margherita.
Un imponente gruppo composto da cavalieri a cavallo e a piedi, nobili normanni, dame, armigeri e popolani riempirà il borgo di colori e atmosfere medievali. Lungo il percorso, brevi quadri scenici recitati rievocheranno l’indizione della Prima Crociata, la promessa di fede dei nove cavalieri fondatori e l’intreccio tra la storia sacra e il feudo lucano.
A chiusura della sfilata, la serata proseguirà con spettacoli di sbandieratori, esibizioni d’armi, musici e la possibilità di degustare i piatti della tradizione enogastronomica locale nelle taverne allestite per l’occasione.
Un appuntamento che, come ricordano gli organizzatori, non rappresenta solo uno spettacolo figurativo, ma una vera e propria immersione nell’identità del territorio, capace di unire rigore storico, leggenda ed accoglienza.