Risorse idriche, più capillare il monitoraggio
Aggiudicato l’appalto da 1,1 milioni di euro per integrare la rete meteo-idro-pluviometrica dei bacini dei principali invasi lucani. Pepe: “Dodici nuove stazioni multisensore per conoscere con maggiore precisione gli afflussi e rafforzare gli strumenti a supporto della gestione dell'acqua"

È stato aggiudicato l’appalto da 1,1 milioni di euro per l’integrazione della rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometrica dei bacini idrografici delle dighe di Acerenza, Camastra, Monte Cotugno, Pertusillo, Saetta e Serra del Corvo e delle traverse di Trivigno e Sauro. L’intervento consentirà alla Regione Basilicata di potenziare l’attuale sistema attraverso l’installazione di ulteriori dodici stazioni meteorologiche multisensore.
L’aggiudicazione è stata disposta con Decreto n. 71 del 5 agosto 2026 del Commissario Straordinario di Governo, Vera Corbelli.
“Rafforzare la conoscenza significa migliorare la capacità di governo della risorsa idrica. Con dodici nuove stazioni avremo a disposizione una rete più capillare e ulteriori dati per leggere con maggiore precisione quanto accade nei bacini che alimentano i nostri invasi.
È un investimento sulle capacità di analisi dei fenomeni che interessano il territorio e, quindi, sulla capacità di assumere decisioni sempre più consapevoli nella gestione dell’acqua”. Lo dichiara il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
La nuova rete integrativa sarà gestita dal Centro Funzionale della Regione Basilicata sulla base del Protocollo d’intesa sottoscritto il 21 luglio 2025 tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e la Direzione regionale alle Infrastrutture.
Il potenziamento del sistema permetterà innanzitutto di migliorare la definizione degli eventi meteorologici estremi, in un contesto caratterizzato dalla variazione dei regimi pluviometrici, con precipitazioni più intense, di breve durata e concentrate su aree limitate. Le nuove stazioni consentiranno di affinare la stima degli afflussi meteorici diretti verso gli invasi presenti sul territorio regionale.
Le informazioni raccolte contribuiranno così alla definizione del bilancio idrologico su scala regionale, incrementando il patrimonio di conoscenze disponibile per la governance della risorsa idrica e per l’efficientamento dei sistemi di raccolta, accumulo e trasferimento dell’acqua.
L’intervento si inserisce nel percorso già intrapreso dagli enti che operano nel settore (Regione Basilicata, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e Acque del Sud) con l’obiettivo di disporre di una base conoscitiva sempre più accurata a supporto della gestione del sistema.
“L’acqua che possiamo utilizzare – dice Pepe – dipende anche dalla nostra capacità di sapere quanta ne arriva, dove arriva e con quali dinamiche alimenta gli invasi.
Per questo una rete di monitoraggio più estesa non è semplicemente un insieme di strumenti di misurazione, ma è parte dell’infrastruttura conoscitiva sulla quale costruire le scelte. Governare una risorsa preziosa e limitata significa prima di tutto conoscerla e comprenderne l’evoluzione. Più informazioni abbiamo, maggiore è la nostra capacità di programmare con consapevolezza e visione di sistema”.