La città ideale: Mercoledì 12 agosto nel Kursaal Santalucia di Bari
il concerto di AYSO Orchestra che chiude la residenza artistica dei giovani musicisti nel capoluogo pugliese

Una città e ben settantacinque giovani musicisti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei che la abitano promuovendo il talento e la musica classica di eccellenza.
È in corso a Bari (dal 1° al 12 agosto) la residenza artistica di AYSO Orchestra – Accademia Youth Symphony Orchestra, diretta da Teresa Satalino e con la segreteria artistica di Emanuele Urso, con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia.
Un percorso dedicato al tema La città ideale, pensato come visione di comunità fondata sulla bellezza, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva.
Per dodici giorni, i giovani artisti vivono la città come luogo da abitare pienamente, trasformando la pratica musicale in un’esperienza di cittadinanza attiva e di relazione profonda con il territorio.
“Il progetto raggiungerà il suo culmine il mercoledì 12 agosto alle 20:30 nel teatro Kursaal Santalucia, con il grande concerto finale dell’orchestra al completo – spiega il direttore Teresa Satalino – Una serata che, facendo tesoro dell’esperienza barese di residenza artistica, restituirà alla città l’immagine di una comunità musicale giovane, competente e profondamente coinvolta”.
Il concerto del Kursaal Santalucia aprirà così la tournée internazionale dell’orchestra e segnerà l’avvio del viaggio che porterà i giovani musicisti a Berlino, dove AYSO rappresenterà l’Italia al Young Euro Classic, il più importante festival mondiale dedicato alle orchestre giovanili.
Un contesto che riunisce ogni anno le migliori formazioni giovanili del panorama internazionale e che conferma il ruolo di AYSO come ambasciatrice della qualità artistica e della vitalità culturale del nostro Paese.
In particolare, per il concerto alla Konzerthaus di Berlino, Teresa Satalino ha attivato due collaborazioni che intrecciano la musica con altre arti e con due eccellenze pugliesi: la coreografa Elisa Barucchieri, che curerà le coreografie dell’orchestra e lo stilista di alta moda Pietro Paradiso, autore dell’abito che la direttrice indosserà sul palco della Konzerthaus.
Un dialogo che unisce gesto musicale, movimento scenico e identità estetica, accompagnando l’orchestra nel suo debutto internazionale.
“La sfida è tanto delicata quanto affascinante – dichiara Elisa Barucchieri, coreografa dell’orchestra – provare a dare corpo al suono, trasformarne in gesto la forza, il respiro e l’emozione, senza tradirne l’essenza. Questi musicisti sono abituati a emozionare e a muovere gli animi attraverso il suono che creano; questa volta il percorso chiede loro di integrare a quella straordinaria espressività anche una dimensione fisica, dando forma visibile all’energia della musica”.
“Siamo davvero felici di ospitare i concerti dell’AYSO al Teatro Kursaal Santalucia – aggiunge Mauro Paolo Bruno, dirigente della sezione “Cooperazione territoriale europea e Poli biblio-museali” della Regione Puglia – La Regione Puglia ha voluto destinare questo luogo alla Casa della Musica e oggi confermiamo le intenzioni: offriamo una casa ai giovanissimi musicisti dell’AYSO, il cui talento è riconosciuto e indiscusso”.
Il tour di AYSO è sostenuto da Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Cultura – Fondo Nazionale dello Spettacolo dal Vivo, Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica e dai sostenitori privati OVS, TopCon, Bruno Generators, Deda.Next, Vinella, Meit e dai partner tecnici Orienta, Lanit Tercom e l’Arancia.
IL TOUR INTERNAZIONALE DI AYSO ORCHESTRA: LA TRIBÙ SINFONICA CHE ATTRAVERSA L’EUROPA (E PARTE DA BARI IN AUTOBUS)
C’è un’immagine ostinata, quasi museale, che riaffiora ogni volta che si pensa alla musica classica: palchi di velluto rosso, frak polverosi, silenzi d’ordinanza e una traiettoria geografica che da sempre costringe i giovani talenti del Sud a fare la valigia verso Nord, inseguendo i mercati e la grande tradizione sinfonica tra Milano, Vienna e Berlino.
Una forza di gravità culturale ed economica che per generazioni ha svuotato i territori per alimentare le grandi istituzioni d’oltralpe. Eppure, a guardare quello che accade oggi tra le strade di Bari, si scopre che quella forza è stata invertita. Il magnetismo si è ribaltato, trasformando la Puglia nella capitale di un manifesto generazionale e incredibilmente cool.
Si chiama AYSO, acronimo di Accademia Youth Symphony Orchestra. Se si scorrono i passaporti degli oltre settanta musicisti under 30 che compongono l’organico, la vecchia mappa dell’Europa sinfonica va in frantumi. Accanto ai talenti pugliesi siedono ragazzi arrivati da ogni angolo d’Italia e da altri Paesi europei. Hanno scelto di viaggiare al contrario, puntando la propria bussola verso il Mezzogiorno per perfezionarsi, convivere e ridefinire i confini della propria professione.
La recente rimozione dell’originario aggettivo “Apulian” dal nome del progetto non è una smentita delle radici, ma una consacrazione geopolitica: la Puglia ha smesso di essere una mera coordinata geografica per diventare un brand internazionale, una factory aperta alle traiettorie del mondo.
L’orchestra, partendo proprio da qui, ha già consolidato una fitta rete di scambi e tournée internazionali, collaborando con le ambasciate italiane e gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi, Bruxelles, Vienna, Praga e Bratislava, fino a portare la propria energia al quartier generale dell’Unesco a Parigi.
Al centro esatto di questa rivoluzione estetica c’è la figura di Teresa Satalino, direttrice d’orchestra dalla solida formazione accademica. Satalino è la mente e la forza motrice dietro a questo incubatore d’eccellenza basato sulla responsabilità collective, dove l’orchestra non viene intesa come un freddo meccanismo geometrico a incastro, ma come un rito umano. Sotto la sua guida, la disciplina rigorosa dell’orchestra sposa un’esperienza immersiva nel lifestyle mediterraneo più autentico.
La quotidianità dei ragazzi di AYSO durante la residenza artistica a Bari ricorda l’atmosfera vibrante delle grandi comunità creative globali. Le sessioni di prove estenuanti si fondono senza soluzione di continuità con l’iper-realismo della vita cittadina: le pause pranzo veloci e caldissime a base di panzerotti bollenti e focaccia barese, i debriefing musicali a fine giornata davanti a uno spritz al profumo di mare e le calde serate estive di una Bari che non dorme mai, dove lo scambio culturale tra i ragazzi avviene spontaneamente tra i vicoli della città vecchia.
Questo “profumo del Sud” si traduce in un’attitudine interpretativa viscerale, capace di rompere la quarta parete anche durante i concerti ufficiali dell’orchestra, generando un’energia magnetica che ha saputo intercettare e unire un pubblico trasversale, costruendo attorno a sé una vera e propria community di fan appassionati di tutte le età.
Il rito sinfonico tradizionale si arricchisce poi di eccezionali attività collaterali concepite come spettacolari incursioni urbane: performance in cui i musicisti invadono le piazze all’improvviso, suonando davanti ai capolavori del romanico pugliese o all’ombra geometrica del Castello Svevo, mixando la monumentalità della storia con la freschezza estemporanea di un flash mob.
L’estetica pop e la dimensione comunitaria del progetto trovano il loro culmine visivo nel momento più atteso della stagione: la partenza. Finita la residenza artistica in Puglia, i settanta musicisti caricano strumenti, bagagli e speranze su un unico autobus diretto a Berlino per l’attesissimo festival Young Euro Classicalla Konzerthaus.
Un viaggio on-the-road di migliaia di chilometri attraverso l’Europa vissuto spalla a spalla, dove le ore di strada si trasformano in uno spazio di condivisione pura, di jam session improvvisate negli autogrill e di risate, spostando l’energia fiera del Mezzogiorno direttamente nel cuore pulsante della tradizione mitteleuropea.
Per questo imminente e prestigioso debutto tedesco, Teresa Satalino ha disegnato un programma sfidante e coraggioso che intreccia i monumentali capolavori del grande sinfonismo russo ed europeo a gemme rare della tradizione italiana, inclusa una prima esecuzione assoluta per la Germania.
Questo mix unico tra estetica contemporanea, bellezza del territorio e audacia interpretativa ha già collezionato traguardi eccezionali nei templi sacri della musica, tra cui i trionfi consecutivi con il primo premio al Concorso Internazionale Summa cum Laude di Vienna, esibendosi nella leggendaria Golden Hall del Musikverein e alla Konzerthaus, seguiti dal prestigioso Golden Award al World Orchestra Festival.
Riconocimenti che testimoniano come AYSO sia un modello culturale ambizioso, capace di dimostrare che quando si investe sul talento e sull’accoglienza, il Mezzogiorno smette di essere una periferia da cui fuggire e diventa un polo d’attrazione. Una sfida aperta per la politica e per il mecenatismo privato più illuminato, invitati a salire a bordo di questo autobus in corsa verso il futuro.