Assunzioni ATA, UIL Scuola Basilicata: «Coperto appena un posto su tre. Così il precariato resta strutturale»

La UIL Scuola Basilicata esprime forte preoccupazione per il contingente di assunzioni del personale ATA autorizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’anno scolastico 2026-2027, che ancora una volta si limita al semplice turnover e non affronta il problema del precariato strutturale nelle scuole.
In Basilicata, a fronte di 334 posti vacanti e disponibili, le immissioni in ruolo autorizzate sono appena 120, pari al 35,9% del fabbisogno. Restano così 214 posti che continueranno ad essere coperti con contratti a tempo determinato.
Il quadro regionale riflette una situazione nazionale altrettanto critica: su 34.970 posti vacanti e disponibili, il Governo ha autorizzato 12.222 assunzioni, lasciando scoperti 22.748 posti, ai quali si aggiungeranno almeno 15 mila supplenze sui posti in deroga.
Nel dettaglio, in Basilicata sono previste:
- 4 assunzioni su 4 posti disponibili per i funzionari (ex DSGA);
- 17 assunzioni su 53 posti disponibili per gli assistenti amministrativi;
- 11 assunzioni su 47 posti disponibili per gli assistenti tecnici;
- 85 assunzioni su 216 posti disponibili per i collaboratori scolastici;
- nessuna assunzione su 7 posti disponibili per gli operatori dei servizi agrari;
- 1 assunzione su 2 posti disponibili per i guardarobieri;
- 1 assunzione su 14 posti disponibili per i cuochi;
- 1 assunzione sull’unico posto disponibile per gli infermieri.
Particolarmente critica è la situazione dei collaboratori scolastici, il profilo numericamente più consistente, dove oltre la metà dei posti continuerà ad essere affidata a personale precario.
«In Basilicata abbiamo 334 posti vacanti e disponibili, ma vengono autorizzate appena 120 immissioni in ruolo. Significa lasciare oltre duecento lavoratrici e lavoratori nella precarietà e costringere le scuole a ricorrere ancora una volta alle supplenze annuali. È una scelta che penalizza il personale, ma anche la qualità del servizio scolastico», dichiara il segretario generale della UIL Scuola Basilicata, Luigi Veltri.
Per la UIL Scuola il piano assunzionale conferma una scelta che non risponde alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche.
«Ancora una volta le assunzioni autorizzate si fermano al turnover. È una logica che non condividiamo perché non tiene conto dei reali fabbisogni delle scuole. I posti ci sono, le graduatorie esistono e il personale è disponibile: manca soltanto una volontà politica di superare definitivamente il precariato.»
La UIL Scuola evidenzia inoltre come la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea abbia ribadito che il ricorso reiterato ai contratti a termine per coprire esigenze permanenti costituisce un abuso e richiede interventi normativi efficaci.
Per questo il sindacato chiede che la prossima legge di Bilancio introduca una modifica della normativa che consenta le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili e non soltanto su quelli corrispondenti alle cessazioni dal servizio.
«Occorre autorizzare le assunzioni su tutti i posti realmente vacanti e trasformare in organico di diritto quelli che da anni vengono riproposti come organico di fatto, pur rispondendo a esigenze permanenti delle scuole. Solo così sarà possibile dare stabilità ai lavoratori e garantire continuità amministrativa ed efficienza ai servizi scolastici.»
Secondo Veltri, la scuola lucana non può continuare a vivere di supplenze.
«Garantire personale stabile significa investire nella qualità del sistema scolastico. Non è più accettabile programmare ogni anno migliaia di supplenze per coprire posti strutturalmente vacanti. La precarietà non è più sostenibile né per i lavoratori né per le istituzioni scolastiche.»
La UIL Scuola Basilicata ribadisce quindi la necessità di un deciso cambio di rotta da parte del Governo affinché il prossimo provvedimento di Bilancio rappresenti l’occasione per superare definitivamente un sistema di reclutamento che continua ad alimentare il precariato, nonostante l’esistenza di posti disponibili e di graduatorie in grado di coprirli.