CRONACA

Addio a monsignor Agostino Superbo: si è spento a 86 anni l’arcivescovo che ha dedicato la vita alla Chiesa

ANDRIA – Si è spento nella mattinata di domenica 2 agosto monsignor Agostino Superbo, storico arcivescovo emerito di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Aveva 86 anni ed era ricoverato presso l’ospedale civile di Andria, dove è deceduto dopo un periodo di degenza.

L’ultimo saluto sarà celebrato martedì 4 agosto, alle ore 10.30, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta a Minervino Murge, sua città natale, dove fedeli, autorità e rappresentanti della Chiesa si riuniranno per rendergli omaggio.

Con la sua scomparsa, la comunità ecclesiale italiana perde una figura di riferimento che, per oltre sei decenni di ministero, ha testimoniato il Vangelo con discrezione, equilibrio e spirito di servizio.

Nato a Minervino Murge il 7 febbraio 1940, fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1963 per la diocesi di Andria. Nei primi anni del suo ministero si dedicò con passione alla formazione dei giovani, ricoprendo gli incarichi di educatore, insegnante e rettore del seminario, oltre a essere profondamente impegnato nell’Azione Cattolica. Proprio in quel periodo maturò una particolare attenzione verso l’educazione e l’accompagnamento delle nuove generazioni, caratteristiche che avrebbero segnato l’intero suo percorso pastorale.

Nel 1991 san Giovanni Paolo II lo nominò vescovo della diocesi di Sessa Aurunca. Tre anni più tardi fu trasferito alla guida della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e, nel 1996, ricevette l’incarico di Assistente Ecclesiastico Generale dell’Azione Cattolica Italiana, mettendo al servizio dell’associazione la propria esperienza e la capacità di accompagnare il cammino dei laici.

Nel gennaio 2001 arrivò la nomina ad Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, diocesi che guidò per quindici anni. Ricevette il pallio metropolitano da san Giovanni Paolo II e, negli stessi anni, fu presidente della Conferenza Episcopale di Basilicata. Dal 2007 al 2012 ricoprì inoltre il ruolo di vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Sud Italia, offrendo un contributo significativo alla vita della Chiesa italiana con uno stile sempre improntato al dialogo e alla prudenza.

Monsignor Superbo è stato ricordato da quanti lo hanno conosciuto come un pastore attento, riservato e capace di ascoltare. La sua azione pastorale si è distinta per la ricerca della comunione, la vicinanza alle persone e una concezione dell’autorità vissuta come autentico servizio. Sobrio nei modi e misurato nelle parole, ha lasciato un segno profondo nelle comunità che ha guidato.

Nel 2015, raggiunti i limiti d’età previsti dal diritto canonico, lasciò la guida dell’arcidiocesi, continuando però a vivere il proprio ministero con discrezione, nella preghiera e nella vicinanza alla vita ecclesiale.

La sua scomparsa suscita profonda commozione nel mondo cattolico. Resta il ricordo di un uomo che ha dedicato l’intera esistenza all’annuncio del Vangelo, alla formazione dei fedeli e al servizio della Chiesa, lasciando un’eredità di fede, umanità e dedizione che continuerà a essere un punto di riferimento per quanti lo hanno conosciuto.

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