POLITICA

Politiche energetiche, Chiorazzo (BCC): “La Basilicata non si governa con annunci sul nucleare ma con una Strategia Energetica Regionale”.

“Su una materia strategica come l’energia non servono suggestioni, annunci o messaggi rivolti a investitori o ai palazzi della politica nazionale, magari per ottenere un posto in Parlamento.

Servono atti di governo concreti, una strategia e decisioni sulle quali il governo regionale e la maggioranza di centrodestra si assumano fino in fondo la responsabilità davanti al Consiglio regionale e ai lucani”.

Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale e leader di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, intervenendo sulle comunicazioni del Presidente Bardi in materia di politiche energetiche.

“Bardi è venuto in Aula a parlare perfino di nucleare di nuova generazione, ma senza presentare una Strategia Energetica Regionale e mentre la Basilicata è ancora priva di fondamentali strumenti di pianificazione, a partire dal Piano Paesaggistico regionale e dall’individuazione delle aree idonee.

Il Consiglio regionale non è un bar nel quale lanciare idee per vedere l’effetto che fanno. Prima si pianifica, poi si coinvolgono territori, Comuni e parti sociali, infine si decide. Sul nucleare non servono tifoserie.

Anche il Premio Nobel Giorgio Parisi ha richiamato l’attenzione sui tempi, sui costi, sulla gestione delle scorie e sulle possibili alternative. Proprio per questo una scelta così delicata non può essere affidata a una semplice comunicazione del Presidente della Regione”.

Secondo Chiorazzo, la Basilicata non può discutere di nuove strategie energetiche senza aver prima fatto un bilancio dei trent’anni di attività estrattiva.

“Prima di chiedere ai lucani un nuovo contributo alla politica energetica nazionale, Bardi e la sua maggioranza di centro destra dovrebbero spiegare cosa ha prodotto quello precedente.

Dopo trent’anni di petrolio continuiamo a perdere giovani, popolazione e opportunità di sviluppo. Le royalties, nate per creare crescita e occupazione, oggi servono prevalentemente a sostenere la spesa corrente della Regione, mentre le compensazioni ambientali vengono utilizzate perfino per coprire debiti delle aziende sanitarie e pagare le bollette energetiche di Acquedotto Lucano.

È il fallimento di un modello che avrebbe dovuto costruire sviluppo, soprattutto nei settori non oil e per i giovani lucani”.

Nel suo intervento Chiorazzo ha criticato anche il disegno di legge regionale sulle compensazioni ambientali.
“Condividiamo l’obiettivo di garantire maggiori benefici ai territori che ospitano impianti eolici e fotovoltaici, ma il provvedimento rischia di essere un vero e proprio disegno di legge ‘fuffa’.

Gli accordi di compensazione sono soltanto consensuali e non obbligatori, mentre le risorse vengono accentrate dalla Regione, lasciando ai Comuni gli impatti ambientali e paesaggistici.

Senza una Strategia Energetica Regionale e senza una pianificazione del territorio, anche questo rischia di essere l’ennesimo intervento spot.

La Basilicata – ha concluso Chiorazzo – non ha bisogno di slogan o annunci. Ha bisogno di una Strategia Energetica Regionale capace di trasformare le proprie risorse in ricerca, infrastrutture, lavoro e sviluppo sostenibile. Bardi smetta di raccontare scenari e cominci finalmente a governarli”.

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