Falsi incarichi e compensi indebiti: sequestrati oltre 11 mila euro a un direttore amministrativo scolastico nel Materano

MATERA – La Guardia di Finanza di Matera ha eseguito un sequestro preventivo di beni e somme per un valore complessivo di 11.116 euro nei confronti di un direttore dei servizi amministrativi di un istituto scolastico della provincia, indagato con l’ipotesi di peculato.
Il provvedimento, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera su richiesta della Procura della Repubblica, è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Gli accertamenti hanno incluso l’acquisizione di documentazione, l’audizione di persone informate sui fatti e specifiche verifiche sui rapporti bancari dell’indagato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il funzionario avrebbe predisposto documentazione non veritiera per ottenere compensi e indennità ai quali non avrebbe avuto diritto. In particolare, si sarebbe attribuito incarichi mai effettivamente svolti all’interno dell’istituto scolastico, percependo così somme di denaro ritenute indebite.
Gli investigatori avrebbero riscontrato irregolarità nella rendicontazione di diverse attività legate a progetti finanziati in ambito scolastico, tra cui iniziative per il miglioramento dell’offerta formativa, interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), programmi Erasmus e percorsi di formazione del personale sulla transizione digitale. Tra gli elementi raccolti figurano attestazioni ritenute false, schede di attività con date e orari non corrispondenti alla realtà e mandati di pagamento contenenti informazioni ritenute non veritiere.
Sulla base del quadro indiziario ricostruito, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo della somma corrispondente al presunto profitto del reato, quantificato in 11.116 euro.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, come previsto dall’ordinamento, nei confronti dell’indagato resta valido il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità con sentenza irrevocabile.
L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti che interessano la gestione delle risorse pubbliche e nella tutela della corretta destinazione dei fondi destinati al settore dell’istruzione.