Pesca, Assessore Cicala: dal mare lavoro e qualità della vita
Cicala è intervenuto a Maratea alla prima edizione del Festival del Pesce Azzurro e del Garum. "La testimonianza dei giovani che hanno scelto di diventare pescatori rappresenta un segnale concreto di cambiamento. Non chiedono scorciatoie, ma fiducia, opportunità e condizioni", ha detto.

«La testimonianza dei giovani che hanno scelto di diventare pescatori rappresenta un segnale concreto di cambiamento. Non chiedono scorciatoie, ma fiducia, opportunità e condizioni che consentano loro di costruire un’attività e un progetto di vita nei propri territori».
Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenuto a Maratea alla prima edizione del Festival del Pesce Azzurro e del Garum, promosso dal GAL.PA La Cittadella del Sapere nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “Cibo senza frontiere”.
«Il racconto di Manuel Chiappetta, giovane della Cooperativa LucanaMare, e degli altri ragazzi che hanno avviato l’attività di pescatori – prosegue Cicala – restituisce una visione diversa delle nuove generazioni. Giovani che riconoscono il valore del lavoro, accettano il sacrificio come parte di una scelta consapevole e vedono nei nostri territori non un limite, ma la possibilità di coniugare impresa, relazioni e qualità della vita».
In Basilicata quasi il 40 per cento dei pescatori ha meno di 45 anni, un dato in controtendenza rispetto al quadro europeo. Con la nuova programmazione FEAMPA è stata inoltre costituita una nuova cooperativa di pescatori con sede a Maratea, confermando la vitalità di un settore che, pur nelle sue dimensioni contenute, continua ad attrarre energie e nuove iniziative imprenditoriali.
«Il compito delle istituzioni è accompagnare queste scelte senza sostituirsi a chi intraprende. Dobbiamo creare un contesto favorevole, semplificare i percorsi, sostenere la formazione e l’innovazione e offrire fiducia a chi decide di restare o di tornare. La pesca può essere una professione moderna, sostenibile e capace di generare reddito, soprattutto quando si collega alla trasformazione, alla ristorazione e al turismo».
Nel corso della manifestazione, le Nonne Chef hanno rappresentato l’altro volto dello stesso percorso: la trasmissione dei saperi tra generazioni. Attraverso i gesti e i segreti della cucina tradizionale, hanno mostrato come la memoria possa diventare una risorsa viva, capace di incontrare l’innovazione e di produrre nuovo valore per le comunità.
A valorizzare il loro messaggio anche la presenza di Gioacchino Bonsignore, giornalista enogastronomico del TG5, da anni impegnato nel racconto della qualità e delle identità della cucina italiana.
«Il sapere delle nonne e il coraggio dei giovani non appartengono a due mondi separati. Sono le due estremità di una stessa storia: da una parte la memoria, dall’altra la capacità di trasformarla in impresa, promozione e sviluppo».
Un legame reso ancora più significativo dal riconoscimento ottenuto dalla Cucina Italiana, iscritta il 10 dicembre 2025 nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
«Quel riconoscimento non riguarda una singola ricetta, ma un modo di vivere il cibo fondato sulla convivialità, sulle materie prime, sulla biodiversità, sul rapporto con i territori e sulla trasmissione delle conoscenze. Il Festival del Pesce Azzurro e del Garum interpreta pienamente questi valori, raccontando attraverso il mare una parte autentica dell’identità lucana».
Cicala ha inoltre richiamato gli obiettivi del FEAMPA Basilicata 2021-2027, che mette a disposizione oltre 5,2 milioni di euro per sostenere la pesca sostenibile, l’acquacoltura, la sicurezza, l’innovazione e la trasformazione dei prodotti ittici.
«La sfida non è aumentare semplicemente le quantità pescate, ma accrescere il valore di ogni prodotto attraverso qualità, lavorazione, commercializzazione e rapporto con il turismo. Il visitatore cerca esperienze autentiche, vuole conoscere chi vive di mare, ascoltarne le storie e scoprire il territorio attraverso i suoi sapori».
L’Assessore ha infine rivolto un ringraziamento al presidente Franco Muscolino e all’intera squadra del GAL.PA La Cittadella del Sapere per l’organizzazione dell’iniziativa e per il lavoro svolto nell’ambito della strategia “Open Sea Blu Economy”.
«Manifestazioni come questa dimostrano che il mare non è soltanto una risorsa naturale, ma uno spazio nel quale cultura, impresa e comunità possono incontrarsi. La Basilicata deve continuare a credere nei suoi giovani e nella capacità dei territori di generare opportunità partendo dalle proprie radici».