POLITICA

Taddei e Pierro (Forza Italia Giovani): «La nostra identità liberale non prende lezioni da chi si nasconde dietro l’anonimato»

«Quando le idee scarseggiano e l’azione politica altrui cresce e si consolida sui territori, a qualcuno non resta che ricorrere ai soliti codardi espedienti: la diffusione di comunicati anonimi costruiti ad arte, inviati nel tentativo maldestro di appropriarsi del nostro nome e creare tensioni a tavolino.»

È quanto dichiarano in una nota Roberta Taddei, Responsabile Nazionale dei Rapporti Esterni di Forza Italia Giovani, e Simone Pierro, Segretario Regionale di Forza Italia Giovani Basilicata, in merito a un testo anonimo diffuso alle redazioni locali.

Sostiene Roberta Taddei: «Le battaglie di buon senso non hanno un colore politico: appartengono a chi ha il coraggio di sostenerle.

Le proposte che ho illustrato a Trento nascono da un confronto all’interno del Coordinamento nazionale di Forza Italia Giovani e rappresentano temi nei quali credo profondamente, in qualità di dirigente nazionale del movimento.

Il nostro posizionamento politico è chiarissimo e non necessita di interpretazioni: Forza Italia Giovani è e resta una forza di centrodestra, liberale, europeista e atlantista, impegnata a costruire un centrodestra moderno, capace di difendere i valori dell’Occidente, la nostra identità culturale e di offrire risposte concrete alle nuove generazioni.

Sul tema del voto ai sedicenni – prosegue Taddei – mi preme fare una precisazione. Io stessa sono stata invitata nella sede di +Europa a Roma dai comitati promotori della proposta.

A quel tavolo erano presenti i rappresentanti giovanili di quasi tutte le forze politiche, compresi Fratelli d’Italia e Lega; gli unici assenti erano i Giovani Democratici del Partito Democratico. Non vedo, dunque, quale sia il problema se i nostri ragazzi partecipano a un’iniziativa che affronta temi riguardanti il mondo giovanile.

Confrontarsi significa avere la maturità di ascoltare, discutere e contribuire con le proprie idee. Credo che le organizzazioni giovanili debbano avere proprio questa capacità, forse con più lungimiranza di certa politica senior, cercando punti di sintesi sui grandi temi che riguardano il futuro del Paese. Trovo quindi singolare che si preferisca alimentare polemiche invece di confrontarsi nel merito delle proposte.

Non ho alcun bisogno di “scopiazzare” idee altrui: quando una proposta è valida, il suo valore non dipende da chi la formula. Ci sono temi che, proprio perché di interesse generale, dovrebbero riuscire a superare gli steccati ideologici.

Per quanto riguarda Daniele Aiello – aggiunge la dirigente nazionale – respingo con decisione qualsiasi ricostruzione strumentale: la sua scelta è maturata esclusivamente per dinamiche territoriali e non esiste alcun contrasto con la Segreteria nazionale di Forza Italia Giovani, con la quale vi è piena sintonia politica e programmatica. Ha compiuto una scelta personale che rispetto, ma è scorretto utilizzarla per costruire narrazioni che non corrispondono alla realtà.

Infine – conclude Roberta Taddei – desidero ricordare che il mio ruolo è quello di dirigente nazionale. Il mio impegno è portare idee, contenuti e proposte per i giovani italiani, non alimentare beghe politiche regionali.

Se chi oggi preferisce affidarsi a comunicati anonimi deciderà di firmarsi e confrontarsi apertamente, sarò la prima a partecipare a un dibattito pubblico, serio e trasparente. La democrazia si rafforza con il confronto tra idee, non con le etichette o con polemiche costruite ad arte.»

Incalza Simone Pierro: «A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ha scritto questa nota vuole fare politica o commentare la politica?

Nel primo caso è necessario metterci la faccia, nel secondo caso bisogna quanto meno essere in grado di scrivere correttamente un testo per far capire da chi quella nota proviene.

Prendo atto, con una combinazione di amarezza e commiserazione, del livello a cui sono ridotti i nostri avversari politici: invece di fare un’opposizione sui contenuti, c’è chi si nasconde dietro l’anonimato per provare a dettare l’agenda politica di Forza Italia Giovani o per insinuare spaccature che esistono solo nella propria propaganda. Se le opposizioni vogliono confrontarsi con noi, abbiano la maturità di farlo a viso aperto, mettendoci la firma e la faccia.

Riguardo al confronto con altre realtà giovanili e associative del territorio – prosegue Pierro – Forza Italia Giovani non ha mai avuto né mai avrà complessi di inferiorità o timore del dialogo.

Partecipare al dibattito pubblico e ascoltare le istanze delle giovani generazioni, in particolar modo quelle sui temi della partecipazione democratica, non significa in alcun modo rinunciare alla propria identità di centrodestra, ma dimostrare maturità politica e apertura al confronto.

L’identità di un grande movimento giovanile si misura sulla forza delle proprie idee e sulla presenza tra i ragazzi, non sull’isolamento o sul dogmatismo.

Espedienti da riviste di gossip per inventarsi spaccature con il nostro Segretario Nazionale Simone Leoni – conclude il dirigente azzurro – si infrangono di fronte alla realtà di un gruppo compatto, in costante crescita, perfettamente coordinato con i vertici nazionali e fermamente ancorato ai valori fondanti di Forza Italia e del centrodestra.

Invitiamo chi si nasconde dietro lettere anonime a un bagno di trasparenza: per il bene della Basilicata servono progetti e confronto democratico. I trafiletti senza firma li lasciamo volentieri a chi non ha più nulla di serio da dire ai cittadini».

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