CULTURA E EVENTI

Il Pollino Danza Festival alza il sipario: le stelle della danza mondiale arrivano nel cuore della Basilicata

Il 17 luglio Daniil Simkin, Nnamdi Nwagwu, Agnese Trippa e il Balletto Lucano aprono la XIII edizione. Al via anche il programma di formazione con quattordici docenti internazionali, mentre è già iniziata la residenza artistica della vincitrice della Vetrina Coreografica 2025.

Con l’arrivo dei primi partecipanti prende ufficialmente il via la XIII edizione del Pollino Danza Festival.

Da oggi e fino al 28 luglio Fardella ospiterà artisti, docenti e giovani danzatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla danza nel Mezzogiorno.

Le attività formative entreranno nel vivo già da domani con un intenso programma di lezioni di danza classica e contemporanea, laboratori nella natura e danza aerea, affidati a quattordici docenti internazionali.

Il primo grande appuntamento aperto al pubblico sarà il Gala inaugurale del 17 luglio, che vedrà protagonisti Daniil Simkin, tra i ballerini più acclamati della scena internazionale, già Principal Dancer dell’American Ballet Theatre e dello Staatsballett Berlin, Nnamdi Nwagwu, coreografo e danzatore afroitaliano selezionato nel 2025 tra i finalisti del Forbes Africa 30 Under 30, Agnese Trippa, interprete della compagnia MP3 Dance Project e vincitrice del Premio Danza&Danza come Migliore Interprete Emergente, insieme al Balletto Lucano, compagnia diretta da Loredana Calabrese, fondatrice e direttrice artistica del Pollino Danza Festival.

Il Gala inaugurale rappresenta il primo di due grandi appuntamenti internazionali. Il 26 luglio, infatti, il Grand Gala porterà sul palco di Fardella altre straordinarie personalità della danza mondiale, confermando la
vocazione internazionale che da anni caratterizza il festival.

Il Pollino Danza Festival è però molto più di una rassegna di spettacoli. Mentre prende il via la XIII
edizione della manifestazione, è già entrata nel vivo una delle iniziative che meglio raccontano la
sua missione: la residenza artistica di Francesca Gianelli, vincitrice della Vetrina Coreografica
2025.

La residenza, attualmente in corso nei Comuni partner del progetto, rappresenta la concreta realizzazione del premio assegnato lo scorso anno e testimonia l’impegno del Pollino Danza Festival nel sostenere non solo il talento creativo, ma anche la produzione artistica e la crescita professionale delle nuove generazioni di coreografi.

Il lavoro sviluppato durante la residenza sarà presentato in anteprima il 21 luglio a Fardella, nell’ambito della programmazione degli spettacoli del Pollino Danza Festival, offrendo al pubblico l’opportunità di assistere all’esito di un percorso creativo nato proprio grazie al sostegno del festival.

La Vetrina Coreografica, infatti, è pensata come un vero percorso di accompagnamento alla creazione.

Il progetto vincitore riceve una residenza artistica di quindici giorni in Basilicata, un contributo economico destinato alla produzione dell’opera e l’inserimento della nuova creazione nella programmazione del Balletto Lucano, accompagnando gli autori dalla fase di ricerca fino all’incontro con il pubblico e alla circuitazione dello spettacolo.

L’edizione 2026 rafforza ulteriormente questa visione grazie alla nuova partnership con il Centro Coreografico Instável di Porto (Portogallo), che offrirà alla coreografa o al coreografo selezionati un’ulteriore opportunità
di sviluppo della ricerca artistica in un contesto internazionale.

«Il Pollino Danza Festival nasce dalla convinzione che la cultura possa diventare un motore concreto di sviluppo per il territorio e un’opportunità reale per i giovani artisti», sottolinea la direttrice artistica Loredana Calabrese.

«Ogni anno mettiamo in dialogo grandi interpreti della scena internazionale, giovani talenti e comunità locali, affinché il festival sia non soltanto un luogo di spettacolo, ma uno spazio permanente di formazione, ricerca e produzione artistica.»

Con la sua XIII edizione, il Pollino Danza Festival conferma così la propria identità di progetto internazionale capace di coniugare eccellenza artistica, sostegno alla nuova creatività e valorizzazione del territorio, facendo della Basilicata un luogo di incontro tra culture, linguaggi e nuove prospettive per la danza.

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