POLITICA

Basilicata Liste di attesa, fondi ad aziende sanitarie

La giunta regionale approva una delibera per abbattere i tempi per le visite e gli esami specialistici che oggi presentano le maggiori criticità e i volumi di domanda più elevati sul territorio. Latronico: "Diamo una risposta immediata e tangibile ai cittadini".

La Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha approvato una delibera per l’abbattimento delle liste d’attesa nella specialistica ambulatoriale.

Il provvedimento garantisce risposte rapide e concrete a tutela del diritto alla salute dei cittadini lucani e rimette immediatamente in circolo le risorse residue degli anni precedenti.

L’obiettivo prioritario è quello di azzerare i tempi d’attesa per le visite e gli esami che oggi presentano le maggiori criticità e i volumi di domanda più elevati sul territorio.

Questo piano consente di abbattere le liste d’attesa investendo circa 820.000 euro per l’Azienda Sanitaria di Potenza e circa 350.000 euro per l’Azienda Sanitaria di Matera, sul fronte delle strutture convenzionate.

A questi si aggiungono ulteriori circa 350.000 euro per l’Asp e circa 150.000 euro per l’Asm, destinati alle strutture accreditate non convenzionate per l’esecuzione delle sole 13 prestazioni di diagnostica con maggiori tempi di attesa.

“Con questa delibera – afferma Latronico – diamo una risposta immediata e tangibile ai cittadini che attendono una prestazione sanitaria concentrando le risorse dove si registrano i tempi di attesa più lunghi.

Dopo aver già incentivato il personale del sistema pubblico, stanziando 3,9 milioni di euro lo scorso marzo per le prestazioni aggiuntive, questo ulteriore intervento estende la capacità del sistema regionale per azzerare i disagi causati dalle liste d’attesa sulla specialistica ambulatoriale entro il 31 dicembre 2026”.

“Le Aziende Sanitarie – conclude l’assessore – monitoreranno con cadenza mensile il consumo effettivo dei budget assegnati e provvederanno a redistribuire immediatamente le quote eventualmente non utilizzate, garantendo che gli stanziamenti si traducano in tempi d’attesa ridotti e in prestazioni sanitarie erogate tempestivamente sul territorio”.

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