Esplosione nella fabbrica Sabino Esplodenti di Casalbordino: un morto e un ferito, è la terza tragedia in sei anni

Un nuovo grave incidente sul lavoro ha colpito questa mattina lo stabilimento Sabino Esplodenti di Casalbordino, in provincia di Chieti. Intorno alle 8, all’interno dell’impianto specializzato nelle operazioni di smaltimento e inertizzazione di munizionamento militare, si è verificata una violenta esplosione che è costata la vita a un lavoratore e ha provocato il ferimento di un’altra persona.
L’allarme è scattato immediatamente e sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, anche con l’elisoccorso, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, che hanno avviato le operazioni di soccorso e messo in sicurezza l’area. Le autorità stanno effettuando gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell’esplosione e individuare le cause che hanno provocato il tragico evento.
Quello avvenuto oggi rappresenta il terzo grave incidente mortale registrato nello stabilimento negli ultimi sei anni. Il 21 dicembre 2020 un’altra esplosione causò la morte di tre operai, mentre il 13 settembre 2023 un nuovo scoppio provocò altre tre vittime. Una sequenza di tragedie che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli impianti che operano nel trattamento di materiali esplosivi.
In seguito all’accaduto, il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha disposto l’annullamento della cerimonia prevista in mattinata per l’inaugurazione della strada provinciale 236, in programma proprio a Casalbordino, in segno di cordoglio per la vittima e di vicinanza ai familiari e ai lavoratori coinvolti.
Le indagini sono ora affidate agli organi competenti, che dovranno chiarire le circostanze dell’esplosione e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza all’interno dello stabilimento.