Maxi incendio nel deposito BRT di Milano: rogo sotto controllo, ora si indaga sulle cause

È stato definitivamente messo sotto controllo il violento incendio che nella serata di ieri ha devastato il deposito BRT della zona Bovisa, a Milano.
Dopo ore di intenso lavoro, i Vigili del Fuoco hanno dichiarato conclusa la fase di emergenza, pur continuando le operazioni di raffreddamento di due mezzi pesanti che trasportavano biciclette elettriche e che presentano ancora elevate temperature a causa delle batterie al litio.
Secondo quanto riferito dal comando provinciale, circa il 95% delle fiamme è stato estinto e il rischio di ulteriori propagazioni o di esplosioni è ormai escluso. Sul posto rimangono soltanto le squadre necessarie per monitorare i due veicoli interessati e garantire la completa messa in sicurezza dell’area.
Le prime ricostruzioni sembrano rafforzare l’ipotesi di un’origine accidentale del rogo. A raccontare i primi istanti dell’emergenza è stato Sonny Salac, responsabile di magazzino, che ha spiegato di aver udito il tonfo di un voluminoso collo caduto da un nastro di movimentazione.
Voltandosi avrebbe visto svilupparsi una violenta fiammata. Il lavoratore ha tentato un primo intervento con un estintore, ma l’intensità dell’incendio ha reso vano ogni tentativo. Ha quindi dato immediatamente l’allarme, coordinando l’evacuazione del personale e verificando che tutti riuscissero a lasciare il capannone in sicurezza.
Durante le operazioni di emergenza si sono distinti anche due operai che, nonostante il pericolo rappresentato dalle fiamme, hanno sganciato numerosi rimorchi dalle baie di carico, impedendo che il fuoco coinvolgesse un numero ancora maggiore di mezzi.
Un intervento definito determinante dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Mauro Caciolai, che ha pubblicamente elogiato il loro comportamento, sottolineando come abbia contribuito a limitare sensibilmente i danni. Una dozzina di rimorchi è andata completamente distrutta, mentre oltre il doppio è stato salvato.
Al termine del sopralluogo effettuato insieme ai tecnici del Comune, dell’ATS e ai rappresentanti dell’azienda, i Vigili del Fuoco hanno confermato che non risultano più focolai attivi. Restano però ingenti i danni strutturali riportati dal capannone.
L’edificio non appare compromesso nella sua interezza, ma presenta vaste aree gravemente danneggiate e, per motivi di sicurezza, permane l’inagibilità della zona interessata dall’incendio. Particolare attenzione viene riservata anche a un muro perimetrale che mostra un evidente rigonfiamento verso la strada.
Le indagini proseguono per individuare con precisione il punto di innesco delle fiamme. Alcuni filmati registrati all’interno del deposito sembrerebbero mostrare il luogo da cui il rogo si è sviluppato prima di propagarsi rapidamente all’intera struttura.
Le operazioni di bonifica si preannunciano particolarmente complesse, considerata la presenza di numerosi materiali industriali combusti, tra cui cavi, guarnizioni, gomme, coperture, componenti metallici e la merce custodita all’interno del magazzino.
Dopo l’emergenza, si apre ora il fronte sindacale. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia hanno richiesto un confronto urgente con la direzione di BRT per fare piena luce sull’accaduto e verificare le misure che verranno adottate per garantire la sicurezza dei lavoratori.
Le organizzazioni chiedono inoltre tutele occupazionali ed economiche per il personale che potrebbe subire conseguenze a causa della sospensione delle attività del deposito.
I sindacati ribadiscono infine la necessità di rafforzare gli investimenti in prevenzione, manutenzione, formazione e controlli, affinché episodi di questa gravità non si ripetano e la sicurezza nei luoghi di lavoro torni a rappresentare una priorità concreta nel settore della logistica.