Spettacoli negli spazi dei musei lucani
I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, nell’ambito del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, proseguono la seconda edizione con un programma teatrale-performativo dal Titolo THEATRUM THÉATRON

I Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, nell’ambito del progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, proseguono la seconda edizione con un programma teatrale-performativo dal Titolo THEATRUM THÉATRON.
Gli spettacoli pensati per tutti gli spazi della Cultura dei Musei nazionali di Matera- Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata mira, attraverso la messa in scena di temi classici, a creare un approccio “sensibile” ai luoghi e alla loro storia, ricercando e ritessendo quei legami e quelle relazioni che fanno dei Parchi archeologici e dei Musei presidi di conoscenza, esperienza e comunità.
PULCINELLA E L’IMPERATORE
11 luglio 2026 Parco archeologico di Grumento ore 21.00
Mda Produzioni / Obliquo
Da Svetonio, Virgilio, Strabone
Drammaturgia Sebastiano Tringali
Musica Originale Marcello Fiorini
Con Carlotta Bruni, Lorenzo Della Rocca, Martina Guglielmino, Paola Saribas
Mario Brancaccio e Gianluca Enria
“Pulcinella e l’Imperatore”, una farsa per danza, musica e teatro che, attraverso la vicenda dell’imperatore Ottaviano Augusto, ripropone i temi – mai tramontati – dell’anelito di libertà, della ricerca di un’identità che non sia un sortilegio, un destino da compiere, ma una scelta.
Una sorta di dramma giocoso con Pulcinella – maschera universale con la sua saggezza, l’irriverenza (verso i potenti), lo spirito critico, il grottesco, l’umorismo pungente da una parte e l’Imperatore Ottaviano Augusto, un “conciliatore” instancabile, tra tradizione e innovazione, strenuo sostenitore della pace quale condizione necessaria per consentire lo sviluppo e soprattutto il progressivo superamento di ogni stato di crisi ed emergenza.
Pulcinella. Come nudo contenitore in cui epoche e geografie, gruppi sociali e culture, arti e linguaggi e umanità diversi hanno saputo e voluto rappresentarsi e specchiarsi. In questa maniera l’Imperatore accoglie il suo compito e ruolo di testimone e artefice di storia e Pulcinella afferma il suo nesso col reale, ribadendo tra le sue tante verità, quella che gli appartiene più profondamente: d’essere appunto, una zona di confine con l’inconciliabile e il non conoscibile.
In scena danzatori, musicisti, cantanti e attori con una storia straordinaria come quella di Augusto Imperatore,riletta e misurata dalla maschera di Pulcinella.
ULISSE RACCONTA ULISSE
23 luglio 2026 Parco archeologico di Grumento ore 21.00
24 luglio 2026 Parco archeologico di Herakleia, Policoro ore 21.00
Agricantus Teatro
Di Beatrice Monroy e Sergio Vespertino
MusicheVirginia Maiorana
con Sergio Vespertino
Ulisse è arrivato alla corte dei Feaci, il grande viaggio, le grandi avventure alle spalle. Adesso nel mondo incantato di Alcinoo dove l’ha accolto Nausicaa, lui ha un solo obbiettivo essere trasportato a casa da una delle navi magiche di quel popolo caro a Poseidone. Dunque, con la sua solita abilità e astuzia, inizia il racconto.Alla fine del suo racconto, eccolo nel mondo dei Feaci a dire: il mio nome è Ulisse e va verso Itaca trasportato da una nave magica. Nell’ultima parte, Ulisse non ha più voce è solo un puntino all’orizzonte, una vela latina, mentre da Itaca, guardando il mare e il padre di nuovo fuggito, ci parla Telemaco che ha il compito di riportare il regno di Itaca alla normalità dopo la grande strage dei proci.
MEDEA
1 agosto 2026 Parco archeologico di Grumento ore 21.00
2 agosto 2026 Tempio delle Tavole Palatine, Metaponto ore 21
7 agosto 2026 Parco archeologico di Herakleia, Policoro ore 21.00
ErgoSum Produzioni
Di Euripide
Traduzione Di Filippo Amoroso
Con Edoardo Siravo Giasone,
Francesca Bianco Medea, Gabriella Casali Coro, Valeria Busdraghi La Danza
Impianto Scenico E Disegno Sonoro Carlo Emilio Lerici
Adattamento E Regia Carlo Emilio Lerici
In fondo, al centro della storia ci sono loro: Medea, tradita e devastata; Giasone, che cerca di giustificare il suo tradimento; e il Coro, che rappresenta la società, la morale, ma anche il pubblico stesso, che osserva e giudica. un quarto elemento simbolico: una ballerina. Non parla, non interagisce direttamente, ma attraversa la scena in alcuni momenti chiave dello spettacolo. rappresenta il sogno, la promessa, l’illusione di una nuova vita desiderata dai protagonisti. Sino all’ultima apparizione, inquietante: la ballerina è diventata un’ombra, uno spettro, un ricordo che scivola tra i personaggi, come se fosse ciò che è andato perduto per sempre. Corpo e movimento, immersi in una costruzione sonora che va a costituire una vera e propria drammaturgia musicale, per dire quello che le parole da sole non riescono a esprimere: l’emozione che cresce, si trasforma e infine distrugge.
Del Labirinto e altre storie
5 agosto 2026 Parco archeologico di Herakleia, Policoro ore 21.00
Circuito Danza Lazio / Obliquo
Da Virgilio, Ovidio E Italo Calvino
Drammaturgia Aurelio Gatti E Diego Sommaripa
Regia E Coreografia Aurelio Gatti
Con Carlotta Bruni, Lorenzo Della Rocca, Martina Guglielmino, Paola Saribas
E Rino Di Martino
È impossibile uscire da un labirinto, soprattutto se non ha pareti ben definite e se ignoto è il come e quando ci si è entrati. Il labirinto lo si può incontrare dovunque e ci si ritrova dentro senza accorgersene e ogni volta ha la capacità di attrarre la nostra anima.
Arianna piange sulle spiagge di Nasso il suo canto nella dolcezza; Icaro vola alto e precipita nella luce che arde; Minosse siede nell’Inferno; Teseo è l’eroe; ma anche il traditore, il profittatore. Il labirinto non è altro che la società moderna e veloce nella quale l’individuo è destinato a perdersi tra un’intricata rete di informazioni fulminee e discordanti, e dove trovare punti di riferimento per orientarsi è una sfida quotidiana. Da queste differenti tensioni nasce la drammaturgia di danza e teatro in cui il protagonista è “il guardiaporta” del Labirinto, antico custode di ogni creatura che, all’ombra di alte mura, trova riparo e il significato di umano.
ODISSEO SUPERSTAR
13 agosto 2026 Parco archeologico di Grumento ore 21.00
TTR Il Teatro Di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni
Regia Collettivo V.A.N.
Con Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli
Gabriele Rametta, Pierantonio Savo Valente
Dopo il successo di “2021: Odissea nello spiazzo”, il Collettivo V.A.N. ricomincia la sua indagine sul mito di Omero seguendo la vita di Ulisse. L’eroe omerico diventerà il punto di vista privilegiato per raccontare, in modo ironico, scanzonato e pure poetico, diverse storie della mitologia che lo vedono protagonista. Dalla sua nascita, la guerra di Troia, il suo viaggio e il continuo della sua storia raccontata nell’inferno dantesco.
La storia di Ulisse diventa la base per una commedia musicale che unisce le tecniche del Tableau Vivant, della Commedia dell’Arte e del travestimento per viaggiare nella vita dell’eroe omerico, stimolando l’immaginazione dello spettatore.
Gli attori si travestono per divenire di volta in volta i diversi personaggi della narrazione o per restituire le ambientazioni della vicenda. I loro corpi, le loro voci, pochi semplici oggetti e delle persone disposte ad ascoltarli sono tutto ciò che occorre per accompagnare lo spettatore in un viaggio magico e irriverente al tempo stesso.
Grazie a riferimenti quali il Quartetto Cetra, i Monty Phyton, la Commedia dell’Arte, alcuni film classici italiani e la tradizione musicale della Disney questo progetto ha trovato la sua modalità espressiva in un contenitore straniante in cui pochi interpreti possono dar corpo a tutti i personaggi.
NUVOLE
22 agosto 2026 Parco archeologico di Herakleia, Policoro ore 21.00
23 agosto Museo Archeologico Dinu Adamesteanu, Potenza ore 20.00
Compagnia Confine Zero
da Aristofane, drammaturgia Francesco Tozzi
regia Guido Targetti
con Eleonora Guelfi, Giorgia Lunghi, Caterina Rossi, Guido Targetti, Francesco Tozzi
Nuvole, la storia eterna di un padre e un figlio che non si capiscono, di una famiglia oppressa dai debiti e di una risoluzione che ha dell’incredibile: rivolgersi direttamente al grande filosofo Socrate per imparare il discorso più ingiusto, quello cioè che permette di non pagare i debiti.
Lo spettacolo è interattivo e sarà proprio il pubblico ad aiutare il protagonista fornendo gli strumenti atti a salvarlo dall’ira dei creditori. “Nuvole” è il titolo di una commedia del greco Aristofane, andata in scena per la prima volta ad Atene nel 423 AC. Confine Zero, compagnia teatrale under 35, rilegge oggi questo classico in modalità “live”, immortale, coinvolgente e divertente, dove poter contemplare le nostre miserie facendoci una bella risata. Lo spettacolo nasce dal riadattamento in chiave interattiva di Francesco Tozzi dal classico di Aristofane, con la regia di Guido Targetti e i costumi di Giulia Balbi. Sul palco gli attori Giorgio Coppone, Eleonora Guelfi, Giorgia Lunghi, Caterina Rossi e Francesco Tozzi.
Gli spettacoli sono gratuiti, previo l’acquisto del biglietto d’ingresso ai Musei e Parchi Archeologici, ove previsto.
Gli spettacoli di THEATRUM THÉATRON che si terranno tra il 11 luglio e il 23 agosto 2026 rientrano tra le iniziative ideate dai Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, per la seconda edizione del Progetto In-cedere: il fluire del tempo in Lucania, con il coordinamento di Sabrina Mutino e la cooperazione di Teresa Carnevale, diffuse su tutto il territorio regionale con appuntamenti che da giugno fino a settembre, animeranno i Musei e i Parchi archeologici della Basilicata.