Verso un welfare territoriale efficiente e inclusivo
Una svolta strutturale che punta ad una reale presa in carico globale della persona. È questo il centro della riforma della medicina territoriale illustrata dall'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, nel corso di un convegno sul tema promosso dalla Cisl.

Una svolta strutturale che punta ad una reale presa in carico globale della persona. È questo il centro della riforma della medicina territoriale illustrata oggi a Potenza dall’assessore regionale alla Salute, politiche della persona e Pnrr, Cosimo Latronico, nel corso del convegno “Per una nuova sanità territoriale” promosso dalla Cisl.
“L’integrazione tra l’assistenza sanitaria e quella sociale – ha dichiarato l’assessore – è un obiettivo che vogliamo raggiungere affinché i nostri paesi e le nostre comunità diventino i luoghi centrali della cura, capaci di prendere in carico i cittadini direttamente nel proprio tessuto sociale ed umano”.
“La nostra strategia – ha proseguito Latronico – si fonda su un binomio inscindibile: l’hardware delle infrastrutture fisiche e digitali e il software del capitale umano.
Per scongiurare il rischio di ‘scatole vuote’ abbiamo proceduto con l’assunzione di quasi 800 unità di personale in tutte le aziende del sistema sanitario lucano.
Entro i prossimi sei mesi completeremo la formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunità con l’inserimento immediato di 263 unità operative nelle Case e negli Ospedali di Comunità.
Inoltre, il bando per gli infermieri ha registrato 1.316 domande presentate e conferma il pregio di un progetto del tutto inedito che integra i fondi europei con la programmazione Pnrr”.
La nuova rete assistenziale regionale è strutturata in conformità al Decreto Ministeriale 77 del 2022, alla Dgr numero 948 del 2022 approvata con delibera del Consiglio Regionale numero 506/2023 e alla Dgr numero 600 del 2024.
Prevede la presa in carico della popolazione su tre livelli di complessità assistenziale suddivisi in: senza patologie croniche, gestito principalmente dalle Case della Comunità; cronicità semplice, preso in carico dalle Case della Comunità, dagli Ospedali di Comunità e dall’Assistenza Domiciliare Integrata; cronicità complessa, affidato alle cure domiciliari di secondo e terzo livello, cure palliative ed hospice.
Centrale anche l’utilizzo della tecnologia dove la Basilicata si posiziona all’ottavo posto nazionale e terzo nel Centro Sud, nella graduatoria Agenas per i progetti di sanità preventiva e telemedicina dedicati a 477 ultraottantenni cronici nell’ambito della sperimentazione Pnrr “Grandi Anziani”.
“La prima fase è completata – ha concluso Latronico – stiamo per avviare la prima revisione del modello per la specialistica e i PAT. Entro fine anno il piano si integrerà con la Salute Mentale, la Prevenzione, la Farmacia dei Servizi e il Terzo Settore.
Continueremo a lavorare con serietà e attraverso il confronto con le forze sociali, per dare alla Basilicata un welfare territoriale efficiente e inclusivo”.