Pac, Assessore Cicala: Europa riconosca il valore delle aree rurali
L’assessore alla riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni dedicata alla definizione della posizione negoziale sulla programmazione 2028-2034: "Occorre riconoscere il contributo che le aziende assicurano quotidianamente per la tutela del territorio".

«La futura Politica Agricola Comune non può limitarsi a sostenere la produzione agricola.
Deve continuare a riconoscere il valore economico, ambientale e sociale dell’agricoltura quale presidio del territorio e strumento di coesione delle comunità rurali».
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, al termine della riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, svoltasi oggi a Roma e dedicata alla definizione della posizione negoziale delle Regioni italiane sulla PAC 2028-2034.
Nel corso del confronto, la Basilicata ha condiviso l’impostazione generale del documento, proponendo tuttavia un rafforzamento della posizione delle Regioni sul tema della definizione dei beneficiari degli aiuti.
«Abbiamo sostenuto – afferma Cicala – che i criteri di accesso ai sostegni non possano essere costruiti esclusivamente su parametri economici o reddituali.
Occorre riconoscere anche il contributo che migliaia di aziende agricole assicurano quotidianamente alla tutela del territorio, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla conservazione del paesaggio, della biodiversità e al contrasto dello spopolamento delle aree interne.»
Per l’assessore lucano, le specificità territoriali devono rappresentare un elemento centrale della futura riforma della PAC.