CRONACA

Caldo senza tregua sull’Italia: record di temperature al Nord, allerta incendi e ospedali sotto pressione

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia continua a intensificarsi, facendo registrare temperature eccezionali da Nord a Sud e mettendo a dura prova servizi sanitari, viabilità e sistema di protezione civile. Tra le regioni più colpite c’è l’Alto Adige, dove la notte appena trascorsa è entrata nella storia delle rilevazioni meteorologiche.

A Bolzano, infatti, la colonnina di mercurio non è mai scesa sotto i 25,4 gradi, stabilendo il nuovo primato della notte di giugno più calda dall’inizio delle misurazioni, avviate nel 1956. Il precedente record, pari a 24,2 gradi, risaliva al 29 giugno 2005.

L’emergenza non riguarda soltanto le alte temperature. Con il primo grande esodo estivo, le autorità invitano gli automobilisti alla massima prudenza. In Alto Adige sono previsti forti rallentamenti lungo le principali arterie stradali e viene raccomandato di affrontare i viaggi con adeguate scorte d’acqua per fronteggiare eventuali soste prolungate sotto il sole.

La siccità delle ultime settimane mantiene inoltre elevato il rischio di incendi boschivi. Le autorità chiedono ai cittadini di evitare qualsiasi comportamento che possa provocare roghi, mentre cresce l’attenzione sulle aree maggiormente esposte.

A livello nazionale restano 18 le città contrassegnate dal bollino rosso per il caldo estremo. Gli effetti si riflettono anche sul sistema sanitario, con un incremento di circa il 15% degli accessi ai pronto soccorso, soprattutto da parte di anziani, persone fragili e pazienti con patologie croniche.

L’ondata di calore investe anche il resto d’Europa. In Francia le temperature eccezionali hanno costretto al rinvio della tradizionale Marcia del Pride di Parigi e della manifestazione prevista a Lione. A Parigi gli ospedali stanno affrontando un afflusso straordinario di pazienti, mentre le richieste di soccorso sanitario sono aumentate sensibilmente negli ultimi giorni. Le autorità sanitarie francesi hanno espresso forte preoccupazione per il rischio di decessi legati alle elevate temperature, aggravate anche dall’inquinamento atmosferico.

Situazione critica anche in Valle d’Aosta, dove ad Aosta sono stati raggiunti i 37 gradi, mentre il caldo anomalo interessa persino le località di montagna. Lo zero termico ha superato i 4.700 metri e, nelle prossime ore, sono attesi temporali intensi che potrebbero determinare criticità idrogeologiche.

In Emilia-Romagna l’allerta sale al livello massimo. Per la giornata di domenica sono previste punte vicine ai 40 gradi nelle aree di pianura, con condizioni di forte disagio bioclimatico. Non si escludono temporali localizzati lungo i rilievi.

Anche la Calabria registra valori eccezionali, con temperature superiori ai 38 gradi nelle aree interne del Catanzarese e del Crotonese, mentre lungo la costa ionica si registrano notti tropicali con minime oltre i 25 gradi.

Per fronteggiare il rischio incendi, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA) ha attivato il piano antincendio boschivo 2026. Dal 1° luglio al 15 settembre saranno impiegati droni, pattuglie specializzate e personale investigativo nelle aree italiane considerate maggiormente esposte ai roghi, con un rafforzamento dei controlli nei principali “hot spot” nazionali.

Nel frattempo alcune amministrazioni comunali stanno adottando misure straordinarie per offrire sollievo alla popolazione. A Rimini musei e spazi culturali climatizzati saranno aperti gratuitamente come rifugi climatici, mentre anche Bologna amplia la rete di luoghi pubblici climatizzati destinati ad accogliere cittadini e turisti durante i picchi di calore.

Le autorità sanitarie continuano a raccomandare di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde della giornata, mantenersi costantemente idratati e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con patologie croniche, le categorie maggiormente esposte agli effetti delle temperature estreme.

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