CRONACA

Terrore al parco di Brescia: aggredisce due bambini, fermato da un passante dopo una colluttazione

BRESCIA – Momenti di paura in un parco cittadino di Brescia, dove un uomo di 29 anni è stato arrestato dopo aver aggredito due bambini che stavano giocando nell’area verde. L’intervento coraggioso di un passante, richiamato dalle grida di una madre, ha evitato conseguenze ben più gravi.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì al Parco Alberini, in via Ischia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo, un cittadino nigeriano con precedenti per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e con problematiche psichiche, avrebbe iniziato a infastidire e insultare alcune famiglie presenti nel parco prima di scagliarsi contro due minori.

Il primo bambino, di 10 anni, sarebbe stato afferrato e strattonato, riuscendo però a liberarsi e a mettersi in salvo. Subito dopo l’aggressore avrebbe preso di mira un secondo bambino di appena tre anni, stringendogli il collo con forza. La madre del piccolo ha tentato immediatamente di intervenire e ha iniziato a chiedere aiuto.

Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di Aslam Naveed, cittadino pakistano presente nella zona, che si è precipitato sul posto affrontando l’aggressore. Tra i due è nata una violenta colluttazione al termine della quale il passante è riuscito a immobilizzare il ventinovenne e a trattenerlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.

“L’ho bloccato a terra e ho chiesto a mia moglie di chiamare la polizia”, ha raccontato Naveed. Nonostante alcuni colpi ricevuti durante la colluttazione e i problemi cardiaci di cui soffre, l’uomo non ha mai lasciato la presa, consentendo agli agenti di intervenire in sicurezza.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, anche dopo l’arrivo della Polizia l’aggressore avrebbe continuato a mostrare un comportamento violento, tentando di colpire gli agenti con calci e pugni. Al termine degli accertamenti è stato arrestato con le accuse di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale e posto agli arresti domiciliari in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.

I due bambini coinvolti non hanno riportato conseguenze fisiche significative e non è stata emessa alcuna prognosi medica.

Parallelamente è stata avviata la procedura amministrativa per la revoca del permesso di soggiorno dell’uomo, passaggio che potrebbe aprire la strada a un eventuale provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

La vicenda ha suscitato un acceso dibattito politico e istituzionale sul tema della sicurezza urbana e dell’efficacia degli strumenti di prevenzione. La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, ha definito l’accaduto “un fatto gravissimo che colpisce profondamente la comunità”, evidenziando le perplessità di molti cittadini rispetto alla misura degli arresti domiciliari disposta nei confronti dell’indagato.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha parlato di un episodio “raccapricciante” e ha ribadito la necessità di affrontare con decisione le problematiche legate all’ordine pubblico e alla sicurezza dei cittadini.

Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione e accertare tutte le responsabilità emerse da un episodio che ha profondamente scosso la città.

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