Caldo in intensificazione sull’Italia: crescono le città a rischio, attesa una nuova ondata africana

L’Italia si prepara a fare i conti con un nuovo e intenso aumento delle temperature. Secondo le ultime previsioni elaborate nell’ambito del sistema di monitoraggio delle condizioni climatiche nelle principali aree urbane del Paese, cresce il numero delle città classificate a rischio per gli effetti del caldo sulla salute, soprattutto tra anziani, bambini e persone fragili.
Per la giornata di venerdì 19 giugno saranno otto i centri urbani inseriti nella fascia di attenzione elevata, in aumento rispetto ai cinque registrati il giorno precedente. Si tratta di una situazione che anticipa l’arrivo di una significativa ondata di calore prevista nel fine settimana.
Le località interessate dal livello di allerta intermedio sono Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. Tra queste figurano alcune città che entrano per la prima volta nella fascia di rischio in questa fase dell’emergenza climatica.
Il sistema di monitoraggio prevede una classificazione articolata su quattro livelli: si parte dalla condizione di normalità, si passa poi alla fase di pre-allerta, quindi alla situazione di rischio per le categorie più vulnerabili, fino al livello massimo che segnala possibili effetti sulla salute dell’intera popolazione.
Per la giornata odierna non risultano aree urbane inserite nella fascia di attenzione elevata. Tuttavia continua a crescere il numero delle città in pre-allerta, segnale di un progressivo aumento delle temperature e dell’umidità. Le località interessate da questa condizione passeranno da nove a tredici nel giro di pochi giorni.
Restano invece in una situazione di sostanziale stabilità climatica soltanto alcune città, tra cui Bari, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Genova e Trieste, dove al momento non si registrano particolari criticità legate al caldo.
Le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e prestare particolare attenzione alle persone più vulnerabili, in vista dell’ulteriore aumento delle temperature previsto nei prossimi giorni.