Caldo in aumento sull’Italia: scattano le prime allerte in nove città, cinque passano al livello arancione

L’estate entra nel vivo e con l’aumento delle temperature torna l’attenzione sui rischi per la salute legati alle ondate di calore. Nei prossimi giorni, infatti, l’innalzamento delle temperature e dei livelli di umidità porterà a un progressivo aggravamento delle condizioni climatiche in diverse aree del Paese, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Secondo il bollettino del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, elaborato nell’ambito del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, oggi tra le 27 città monitorate soltanto Perugia è contrassegnata dal bollino giallo, che indica una situazione di pre-allerta.
Da domani, però, il numero delle città interessate salirà a nove. In pre-allerta entreranno infatti Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Napoli, Perugia, Rieti, Roma e Torino, dove le condizioni meteorologiche richiederanno particolare attenzione per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.
Giovedì è previsto un ulteriore aumento delle temperature su gran parte della Penisola. Di conseguenza, cinque città passeranno al livello arancione: Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. In queste località il caldo potrebbe avere effetti negativi sulla salute, soprattutto per i soggetti più vulnerabili.
Resteranno invece in bollino giallo Ancona, Napoli, Rieti e Roma, mentre passeranno dal livello verde a quello giallo anche Frosinone, Latina, Milano, Pescara, Venezia, Verona e Viterbo.
La situazione continuerà a essere sotto controllo nelle altre città monitorate. Tra oggi e il 18 giugno rimarranno infatti in bollino verde, che indica assenza di particolari rischi legati al caldo, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Genova, Messina, Reggio Calabria e Trieste.
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere una corretta idratazione e prestare particolare attenzione alle persone anziane e ai soggetti più fragili, maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature.