Antincendio boschivo, “Basilicata pronta”
Presentato il Programma annuale 2026 della Protezione civile. Dispositivo operativo anticipato al 15 giugno con due elicotteri, 100 squadre di volontariato e tecnologie avanzate per il monitoraggio del territorio. Pepe: “Affrontiamo questa stagione con una struttura consolidata"

Presentato oggi a Potenza, presso la Casa del Volontariato, il Programma Annuale Antincendio (PAA) 2026 della Regione Basilicata, lo strumento che disciplina le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi per la stagione estiva.
Il Piano definisce l’organizzazione del sistema regionale antincendio, le procedure operative, il coordinamento tra gli enti coinvolti e le risorse disponibili per garantire una risposta tempestiva ed efficace alle emergenze.
“Il Piano antincendio regionale è pronto e, con esso, è pronta l’intera squadra che ogni anno lavora per garantire la sicurezza delle lucane e dei lucani e la tutela del nostro straordinario patrimonio ambientale.
Affrontiamo questa stagione con una struttura organizzativa consolidata, mezzi adeguati e strumenti tecnologici sempre più efficaci, consapevoli del dovere istituzionale e morale che abbiamo verso il territorio e le comunità”, ha dichiarato il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, con delega alla Protezione Civile, Pasquale Pepe.
L’incontro, è stato moderato dal dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata, Giovanni Di Bello. In platea, un uditorio di addetti ai lavori che si occuperanno delle fasi operative e amministrative del programma.
Tra le principali novità per il 2026 figura l’anticipazione al 15 giugno dell’attivazione del dispositivo regionale antincendio.
La Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), cuore del sistema di comando e controllo, garantirà il coordinamento in tempo reale delle attività sul territorio attraverso il raccordo tra Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Consorzio di Bonifica, Ufficio Foreste e organizzazioni di volontariato.
Il Piano è stato elaborato sulla base dell’analisi dei dati registrati nel 2025, anno nel quale sono stati censiti 173 eventi incendiari per una superficie complessiva percorsa dal fuoco pari a oltre 5.900 ettari. Nello stesso periodo la SOUP e la Sala controllo della Protezione Civile hanno gestito più di 1.600 segnalazioni e 22 grandi incendi con estensione superiore ai 50 ettari.
Il sistema regionale potrà contare su 7 presìdi dei Vigili del Fuoco, 5 pattuglie DOS, 27 presìdi del Consorzio di Bonifica e circa 100 squadre di volontariato impegnate nelle attività di avvistamento, pattugliamento e spegnimento.
Il dispositivo sarà inoltre supportato da due elicotteri regionali con base operativa a Lauria e Pisticci, dalla flotta aerea nazionale, da velivoli ultraleggeri, droni e sistemi di monitoraggio avanzati.
Un ruolo strategico sarà svolto anche dalle attività di previsione sviluppate in collaborazione con il CNR-IMAA attraverso l’utilizzo di dati satellitari e mappe di suscettività agli incendi, strumenti che consentono di migliorare la pianificazione degli interventi e l’impiego delle risorse.
“La tecnologia – ha concluso Pepe – ci aiuterà a individuare tempestivamente i focolai quando è ancora possibile intervenire con rapidità e maggiore efficacia.
Ma la vera forza del sistema resta la collaborazione tra istituzioni, operatori, volontariato e cittadini. Siamo certi che il senso di responsabilità delle lucane e dei lucani rappresenterà un valore aggiunto fondamentale per affrontare al meglio la campagna antincendio 2026 e contribuire alla salvaguardia del nostro patrimonio naturale”.