CRONACA

Massa, operaio aggredito dopo aver reclamato salari arretrati: la denuncia del sindacato

Un grave episodio di violenza sul lavoro sarebbe avvenuto a Massa, nel comparto dell’indotto nautico. A denunciarlo è la Cgil di Massa Carrara, che riferisce di un lavoratore quarantanovenne aggredito dal titolare dell’azienda dopo aver chiesto il pagamento di stipendi non ancora corrisposti.

Secondo quanto ricostruito dal sindacato, i fatti risalgono al 1° giugno. L’operaio si sarebbe presentato dal datore di lavoro per ricevere le retribuzioni relative ai mesi di aprile e maggio, per un totale di circa 2.200 euro. Il titolare avrebbe però proposto di versare soltanto 300 euro. Di fronte alle proteste del dipendente, la situazione sarebbe degenerata fino a sfociare in un’aggressione fisica.

Stando al racconto fornito dalla Cgil, l’uomo sarebbe stato colpito con pugni e calci. Sul posto erano presenti anche due lavoratori appartenenti a un’altra impresa, che sarebbero intervenuti per fermare l’aggressione e riportare la calma in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Il lavoratore ha successivamente sporto denuncia ed è stato accompagnato al pronto soccorso. I medici gli hanno riscontrato diverse contusioni, giudicate guaribili in sette giorni.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale della Cgil apuana, Nicola Del Vecchio, che ha parlato di una situazione critica nel sistema degli appalti e subappalti della nautica locale. Il sindacalista ha ricordato come già nei mesi scorsi fossero state segnalate alle autorità competenti situazioni di presunto sfruttamento lavorativo riguardanti altri dipendenti del settore.

«Non si tratta di casi isolati – ha affermato Del Vecchio – ma di problematiche diffuse che interessano una parte significativa del comparto sul nostro territorio».

La presa di posizione della Regione Toscana

Sull’episodio sono intervenuti anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore regionale al Lavoro, Alberto Lenzi. In una nota congiunta hanno espresso vicinanza al lavoratore coinvolto e auspicato che gli organi competenti possano accertare rapidamente le responsabilità e chiarire la dinamica dei fatti.

I due rappresentanti istituzionali hanno sottolineato che qualsiasi forma di violenza nei confronti di chi rivendica il legittimo diritto alla propria retribuzione merita una ferma condanna. Hanno inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare le criticità legate al sistema degli appalti e dei subappalti, spesso terreno fertile per fenomeni di sfruttamento.

Giani e Lenzi hanno infine ribadito l’importanza di rafforzare le attività di vigilanza e di incrementare il personale degli Ispettorati del lavoro, evidenziando come episodi simili rischino di compromettere l’immagine dell’intero tessuto imprenditoriale e rappresentino un attacco ai principi di dignità e tutela del lavoro.

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