CULTURA E EVENTI

La storia della Basilicata attraverso il cibo

Il progetto “In bocca al lucano” che nasce come format culturale innovativo, presenta "Anzi con gusto. Assònzë e altre lucane delizie", il libro di Carmensita Bellettieri. Il 10 giugno, ore 18 presso la Sala degli Specchi del teatro Stabile di Potenza.

A pochi giorni dalla scomparsa di Carlo Petrini, l’associazione “Human Flowers – Impresa Sociale” di Ligia Maria Suarez propone “In bocca al lucano”, un incontro sul cibo come bene comune e “valore” di ogni popolo per ogni popolo.

Il 10 giugno, ore 18 presso la Sala degli Specchi del teatro Stabile di Potenza, all’interno della rassegna del Comune di PotenzaEstate in città 2026”, si potrà conoscere l’ultimo prodotto lucano a salire sull’ “Arca del gusto” di Slow Food e originario del comune di Anzi: l’Assònzë, grazie alla cornice letteraria del libro di Carmensita BellettieriAnzi con gusto. Assònzë e altre lucane delizie“, edito da Le Penseur Edizioni.

In linea con la poetica e l’opera del fondatore di Slow Food, questo nobile condimento di origine animale, racconterà non solo l’identità del popolo lucano ma anche la sua rielaborazione per soddisfare nuovi palati e nuove sensibilità, compreso un “codice comune” con altre culture e genti diverse. A fine lavori, in Piazza Mario Pagano, si potrà degustare un aperitivo a base di prodotti tradizionali rielaborati per lo street food.

Aprirà i lavori la presidente di Human Flowers, Ligia Maria Suarez, seguiranno i saluti del Comune di Potenza e del sindaco di Anzi, Filomena Graziadei.

Ci si inoltrerà nel focus della serata con un dialogo a tre tra la presidente di Slow Food Basilicata, Angela Ciliberti, l’autrice del libro, Carmensita Bellettieri e lo chef che ha creato il ricettario all’interno dell’opera, Antonio Ciliberti. Il discorso sarà intervallato da alcune letture del testo che maggiormente hanno ispirato l’evento e dal sottofondo musicale del chitarrista Mauro Cloralio.

“L’incontro con questo testo, che ne celebra le radici e la sua “nobile” essenza, risuona profondamente con i valori che Slow Food Basilicata si impegna a promuovere e tutelare – scrive nella prefazione di “Anzi con gusto.

Assònzë e altre lucane delizie” la presidente di Slow Food Basilicata, Angela Ciliberti – In queste pagine, ciò che a prima vista potrebbe apparire come un semplice condimento si rivela per la sua vera natura: un baluardo di identità, un simbolo di “Restanza” e resilienza.”

L’assònzë, rientrato nell’elenco ufficiale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) e salito sull’Arca del Gusto, aspira alla tutela come presidio Slow Food perché anch’esso è simbolo di nutrimento e di diritto, proprio quando, secoli addietro, questo diritto al cibo era ancora un privilegio per il povero Meridione d’Italia.

Quel che per l’Italia è una triste e affamata pagina di storia, per tante parti del mondo è ancora realtà quotidiana, così nasce “Orti in Africa”, la rete Slow Food per realizzare orti nelle scuole e nei villaggi africani: perché il diritto a un cibo buono, pulito e giusto è la prima e perenne rivoluzione dell’umanità nonché la missione della splendida realtà fondata da Carlo Petrini.

La stessa rivoluzione che Ligia e la sua Human Flowers vogliono realizzare attraverso il racconto di “Anzi con gusto. Assònzë e altre lucane delizie” e il suo menu in versione street food per le vie del centro di Potenza, un esperimento di rielaborazione gastronomica per l’integrazione e la giusta occupazione di donne e uomini arrivati in Basilicata da ogni dove.

La giornata del 10 giugno a Potenza nasce, infatti, dall’incontro della gastronomia anzese e lucana con la formazione gastronomica di popoli provenienti da storie e continenti diversi ma con un unico obiettivo: fare del cibo il bene comune per eccellenza.

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