POLITICA

OCCUPAZIONE GIOVANILE, TORTORELLI (UIL BASILICATA): “IL SUD NON È UN PROBLEMA DA RISOLVERE MA LA PIÙ GRANDE OPPORTUNITÀ STRATEGICA DEL PAESE”

POTENZA – «Se il Mezzogiorno continua a perdere i suoi giovani, perde l’Italia. E se la Basilicata continua a vedere partire i suoi ragazzi migliori, nessun fondo europeo, nessuna royalty e nessun investimento straordinario saranno sufficienti a garantire sviluppo e crescita».

È il messaggio lanciato dal segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, intervenendo alla seduta straordinaria sull’occupazione giovanile nel Mezzogiorno promossa nell’ambito del Festival delle Opportunità all’Università degli Studi della Basilicata.

Per Tortorelli la questione giovanile è oggi il cuore della nuova questione meridionale. «Mai come oggi abbiamo avuto giovani preparati, qualificati e connessi al mondo. Eppure continuiamo a perderli perché non mancano le competenze ma le opportunità. Nel Mezzogiorno il fenomeno dei NEET resta tra i più elevati d’Europa e il divario occupazionale con il Nord continua a sfiorare i venti punti percentuali».

Il segretario della UIL Basilicata ha richiamato l’emergenza demografica che investe la regione: «Lo spopolamento delle aree interne, l’invecchiamento della popolazione e la progressiva riduzione dei servizi rappresentano una minaccia concreta alla coesione sociale e allo sviluppo economico. Non si emigra soltanto per il salario. Si parte quando un territorio smette di offrire prospettive di vita e di lavoro».

Da qui l’esperienza del progetto “On The Way. 131 – La UIL Basilicata incontra le persone”, che da mesi attraversa tutti i comuni lucani raccogliendo esigenze e proposte delle comunità locali. «Ovunque – sottolinea Tortorelli – emerge la stessa domanda: come possiamo restare? È questa la domanda alla quale politica, istituzioni e parti sociali devono dare risposte concrete».

Nel suo intervento il segretario della UIL ha avanzato cinque proposte strategiche per costruire nuove opportunità occupazionali per le giovani generazioni.

La prima riguarda la costituzione di un Patto regionale permanente per il lavoro giovanile che coinvolga Regione, Università, ITS Academy, imprese, parti sociali e amministrazioni locali, con l’obiettivo di programmare il fabbisogno professionale dei prossimi dieci anni e ridurre il disallineamento tra formazione e mercato del lavoro.

La seconda proposta è l’introduzione di un vero e proprio “diritto a restare” nelle aree interne attraverso incentivi all’abitare, sostegno agli affitti, fiscalità di vantaggio, coworking territoriali e completamento della rete digitale in tutti i comuni lucani.

Per la UIL Basilicata la regione deve inoltre diventare un laboratorio nazionale della transizione energetica e tecnologica. «Produciamo energia, petrolio, acqua e competenze industriali ma continuiamo ad esportare valore. Le royalties devono essere investite sul futuro dei giovani e non limitarsi a finanziare la spesa corrente». Da qui la proposta di realizzare un hub dell’idrogeno e della mobilità sostenibile nell’area di Melfi, un centro di ricerca sull’intelligenza artificiale applicata all’industria, un distretto dell’economia circolare e un polo regionale dedicato alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

Particolare attenzione viene riservata anche alle professioni del welfare. «L’invecchiamento della popolazione genererà una crescente domanda di infermieri, operatori socio-sanitari, assistenti domiciliari, tecnici della telemedicina e professionisti della salute digitale. Occorre costruire fin da ora una filiera formativa capace di intercettare questi nuovi fabbisogni».

Tra le proposte avanzate dalla UIL figura infine l’istituzione del “Fondo Giovani Basilicata 2030”, alimentato da una quota delle risorse derivanti da energia, petrolio e fondi europei, destinato a sostenere startup innovative, cooperative giovanili, imprese sociali, autoimprenditorialità e programmi di rientro dei talenti.

Ampio spazio anche al tema dell’intelligenza artificiale. «L’innovazione non va subita ma governata. L’intelligenza artificiale modificherà il lavoro e creerà nuove professionalità. Per questo ogni giovane lucano deve poter acquisire competenze digitali, tecnologiche, linguistiche e ambientali adeguate alle sfide del futuro».

In conclusione Tortorelli ha rilanciato la proposta della UIL Basilicata di istituire una Consulta regionale permanente dei giovani per il lavoro e lo sviluppo, collegata al partenariato economico e sociale regionale.

«I giovani non sono una categoria da assistere ma una risorsa da liberare. Non si può decidere del loro futuro senza coinvolgerli direttamente. La vera infrastruttura strategica della Basilicata non sono le opere materiali ma le persone. E soprattutto i giovani. Il nostro obiettivo non è semplicemente creare occupazione. È creare futuro. Perché dare ai giovani una ragione per restare significa garantire un futuro alla Basilicata e all’intero Mezzogiorno».

Pulsante per tornare all'inizio