Pina Picierno lascia il Partito Democratico e aderisce al Partito Democratico Europeo: “Il progetto riformista va ricostruito”

La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ha annunciato la sua uscita dal Partito Democratico, spiegando le ragioni della decisione in un’intervista rilasciata a Il Foglio.
Secondo quanto riferito dalla stessa esponente politica, il percorso che aveva portato alla nascita del Pd si sarebbe progressivamente allontanato dai principi fondativi del riformismo democratico.
«La casa dei riformisti non esiste più», afferma Picierno, sottolineando la necessità di costruire una nuova proposta politica capace di contrastare ogni forma di estremismo e di presentarsi come alternativa credibile per la guida del Paese.
Fonti a lei vicine hanno confermato che aderirà al Partito Democratico Europeo, formazione guidata da Sandro Gozi e collocata nel gruppo Renew Europe al Parlamento europeo.
Nel corso dell’intervista, Picierno racconta di aver maturato la scelta dopo una lunga riflessione personale e politica. «Ho vissuto molti dubbi e profonde lacerazioni, ma ritengo che per rispetto della mia dignità politica e personale sia arrivato il momento di lasciare il Partito Democratico guidato da Elly Schlein», dichiara. A suo giudizio, il partito avrebbe assunto una fisionomia diversa rispetto a quella immaginata dai fondatori.
L’eurodeputata richiama le origini del progetto democratico nato dall’incontro tra culture politiche differenti, con l’obiettivo di coniugare giustizia sociale e libertà individuale, tradizioni socialiste e liberali. «Questo era il Pd che avevamo immaginato», osserva, sostenendo che negli anni si sia verificato uno snaturamento avvenuto senza un vero confronto congressuale.
Pur lasciando il Partito Democratico, Picierno rivendica la continuità con i valori democratici e riformisti che hanno ispirato il suo impegno politico. «Resto una democratica e non torno indietro», afferma.
La vicepresidente dell’Eurocamera evidenzia inoltre la necessità di offrire una nuova prospettiva ai tanti elettori che negli ultimi anni hanno abbandonato il centrosinistra, scegliendo altre forze politiche oppure l’astensione. Per questo propone la costruzione di un nuovo soggetto politico ampio e inclusivo, capace di riunire esperienze, sensibilità e personalità diverse attorno a un progetto riformista coerente e popolare.
«Serve una forza politica che sappia unire e non dividere, che restituisca fiducia e renda possibile il cambiamento», conclude Picierno, annunciando la propria disponibilità a contribuire alla nascita di questo nuovo percorso politico.