Sanità materana: i tagli ai servizi esternalizzati colpiscono lavoratori e cittadini
La UIL Basilicata sostiene la mobilitazione sindacale

La UIL Basilicata esprime pieno sostegno alla presa di posizione unitaria di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL e condivide le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello stato di agitazione del personale impegnato nei servizi esternalizzati dell’Azienda Sanitaria di Matera.
La delibera n. 617 del 22 maggio scorso, adottata dalla Direzione Generale dell’ASM nell’ambito del piano di riequilibrio finanziario aziendale, rappresenta una scelta che rischia di produrre conseguenze pesanti sia per i lavoratori coinvolti sia per la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
I tagli previsti riguardano infatti attività essenziali per il funzionamento quotidiano delle strutture sanitarie.
La riduzione di 17.520 ore annue per il trasporto pazienti e di 10.848 ore per i servizi di vigilanza armata, custodia e portierato non può essere considerata una semplice operazione contabile o di razionalizzazione.
Dietro questi numeri ci sono 25 barellieri e 43 addetti alla vigilanza che già operano con contratti part-time e che vedranno diminuire ulteriormente il proprio reddito.
Colpire i lavoratori più fragili non può essere la risposta alle difficoltà finanziarie della sanità lucana. Occorre invece affrontare le cause strutturali che hanno determinato l’attuale situazione di sofferenza del sistema sanitario, intervenendo sull’organizzazione, sulla programmazione e sull’utilizzo efficiente delle risorse disponibili.
La UIL Basilicata ritiene inoltre che i servizi all’utenza non vadano compressi ma rafforzati. Lavoratori addetti al trasporto pazienti, portieri e addetti alla vigilanza svolgono funzioni indispensabili per garantire sicurezza, accoglienza, assistenza e continuità operativa all’interno degli ospedali di Matera e Policoro e del presidio territoriale di Stigliano.
Ridurne la presenza o le ore di lavoro significa inevitabilmente scaricare disagi su pazienti, familiari e operatori sanitari.
Da tempo la UIL, attraverso il dossier “Curarsi in Basilicata”, ha indicato una strada diversa per il rilancio del sistema sanitario regionale: investire nella sanità territoriale e di comunità, rafforzare i servizi di prossimità, valorizzare il personale e costruire una rete assistenziale più moderna ed efficiente. È questa la direzione che bisogna seguire, non quella dei tagli lineari che rischiano di indebolire ulteriormente servizi già sottoposti a forti pressioni.
Per queste ragioni sosteniamo pienamente l’iniziativa unitaria di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS UIL e chiediamo all’ASM di aprire immediatamente un confronto serio con le organizzazioni sindacali per individuare soluzioni che consentano il risanamento dei conti senza penalizzare lavoratori e cittadini.
La tutela dell’occupazione, il superamento della precarietà e il miglioramento dei servizi sanitari devono procedere insieme.
È una questione di giustizia sociale, di qualità dell’assistenza e di rispetto per le comunità della provincia di Matera e di tutta la regione.
Vincenzo Tortorelli
Segretario Generale UIL Basilicata