Al via a Rotonda il progetto “Cittadini a quattro zampe”

Contrastare lo spreco alimentare e supportare attivamente i volontari che ogni giorno si spendono per la cura delle colonie feline: è duplice l’obiettivo del progetto “ Cittadini a quattro zampe” che ha preso il via a Rotonda, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.
A ideare l’iniziativa l’associazione ‘A-mici del Pollino’ e quella delle guardie ecozoofile ambientali del dipartimento operativo territoriale ‘Fare ambiente’ con la collaborazione del Comune di Rotonda e l’Azienda sanitaria di Potenza.
Fondamentale il ruolo svolto dalla comunità rotondese e in particolare dai piccoli dell’istituto comprensivo “Don Bosco” Rotonda-Viggianello di Rotonda. Gli studenti, a partire da maggio, spiega la professoressa Bianca Di Sanzo referente del progetto “ hanno partecipato ad un impegnativo percorso formativo centrato sul recupero delle eccedenze alimentari delle mense e la loro redistribuzione tra i gatti presenti in paese nel rispetto della dieta dei piccoli carnivori e delle elementari norme di igiene e sicurezza”.
Un processo virtuoso innescato grazie anche al contributo normativo dell’amministrazione comunale. “ Grazie al regolamento comunale i nostri volontari hanno a disposizione uno strumento legale per poter operare- spiega l’amministrazione comunale è nostro dovere mettere in campo tutte le possibili strategie per ridurre gli abbandoni, sensibilizzare alle pratiche di sterilizzazione e spingere la popolazione tutta a prendersi cura degli animali randagi e non”.
Un progetto che insegna ad essere cittadini migliori. “ Si tratta di un vero e proprio percorso di civiltà attraverso la disciplina trasversale dell’educazione civica- aggiunge Maria Teresa Melancone, presidente delle guardie ecozoofile e ambientali e dell’associazione A-mici del Pollino- attraverso il recupero delle eccedenze dalla mensa scolastica, l’intera comunità educante dimostra che una convivenza tra animali e umani è possibile e può diventare modello di educazione ambientale e sociale per le nuove generazioni”.