CRONACA

Forte scossa di terremoto magnitudo 6.2 nel Tirreno: paura e segnalazioni in diverse regioni del Sud

Nella notte tra il 1° e il 2 giugno la terra ha tremato con forza nel Sud Italia. Una scossa di terremoto intensa e prolungata è stata avvertita poco dopo la mezzanotte in numerose regioni affacciate sul Tirreno, svegliando migliaia di persone e generando momenti di paura soprattutto lungo le coste calabresi.

Dopo le prime rilevazioni automatiche diffuse nelle ore immediatamente successive al sisma, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato i dati ufficiali dell’evento: il terremoto ha raggiunto una magnitudo locale di 6.2.

La scossa si è verificata alle 00:12:35 ora italiana nella zona della Costa Calabra nord occidentale, in provincia di Cosenza. Secondo la Sala Sismica INGV di Roma, l’epicentro è stato localizzato nel Mar Tirreno meridionale, alle coordinate 39.1550 di latitudine e 15.8210 di longitudine, con una profondità di circa 250 chilometri.

Proprio la profondità dell’ipocentro ha avuto un ruolo determinante: le onde sismiche si sono propagate per centinaia di chilometri, rendendo il terremoto percepibile in un’area vastissima del Mediterraneo. Segnalazioni sono arrivate da Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania, ma anche da alcune zone della Grecia e dei Balcani.

Molti cittadini hanno raccontato sui social di essere stati svegliati dal movimento improvviso dei letti, dai lampadari oscillanti e da una sensazione di tremore durata diversi secondi. In diverse città la paura ha spinto alcune persone a scendere in strada in piena notte, anche se al momento non risultano danni a edifici né feriti.

Gli esperti spiegano che, nonostante la magnitudo elevata, la notevole profondità del terremoto ha attenuato gli effetti in superficie. Un evento della stessa intensità ma più superficiale avrebbe potuto provocare conseguenze molto più serie.

Le autorità e la Protezione Civile continuano a monitorare la situazione, mentre l’INGV prosegue le analisi per verificare eventuali repliche e raccogliere ulteriori dati su uno dei terremoti più forti registrati negli ultimi mesi nel bacino del Tirreno.

Pulsante per tornare all'inizio