“I dati nazionali pubblicati dall’Agenas, relativi al primo quadrimestre del 2026, certificano che la Basilicata è saldamente nel gruppo delle Regioni italiane che stanno offrendo risposte concrete ed efficienti sul fronte del rispetto dei tempi di garanzia per le prestazioni sanitarie”.
Lo sottolinea l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, commentando il report della Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa.
La Basilicata viene indicata dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali tra le realtà territoriali che hanno fatto registrare risultati positivi e soddisfacenti sia nell’erogazione delle visite specialistiche sia nell’esecuzione degli esami diagnostici, come Tac, risonanze ed ecografie.
“Questo posizionamento – aggiunge Latronico – è il risultato di una programmazione rigorosa, di investimenti mirati sul personale, sulle tecnologie e di una sinergia costante con le aziende sanitarie lucane, l’Asm e l’Asp, e con il San Carlo.
Essere inclusi tra le Regioni virtuose che trainano il miglioramento nazionale, a fronte di contesti territoriali che purtroppo registrano ancora segni negativi, ci riempie di orgoglio ma ci carica anche di una grande responsabilità.
Il dato medio nazionale parla di una crescita della percentuale di adempimento che sale al 78,7% per le visite e all’84,7% per la diagnostica.
La Basilicata – evidenzia l’assessore – presidia positivamente entrambi i parametri, a dimostrazione che il sistema sanitario regionale e il privato accreditato stanno rispondendo con prontezza a una mole imponente di prenotazioni. Dietro questi numeri ci sono le risposte di salute date ai nostri cittadini lucani”.
“Pur esprimendo grande soddisfazione per questo trend positivo – conclude l’esponente della Giunta regionale – siamo perfettamente consapevoli che la sfida per l’azzeramento definitivo delle criticità non è ancora vinta.
Esistono ancora margini di miglioramento e singole specialistiche su cui dobbiamo affinare i meccanismi di flessibilità e di offerta.
Questo report Agenas non è un punto di arrivo, ma una formidabile spinta a proseguire sulla strada intrapresa: ottimizzare le agende, digitalizzare l’accesso e valorizzare le nostre eccellenze per garantire a ogni lucano il diritto a una sanità equa, rapida e di prossimità”.