CRONACA

Nuova risonanza magnetica al Crob

L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico: "Rappresenta un risultato importante per il Servizio Sanitario Regionale. Non stiamo parlando di ordinaria amministrazione, ma di un investimento strategico. Con questa tecnologia d'eccellenza esami di alta risoluzione".

Una diagnostica ad altissima precisione per rafforzare la ricerca clinica e la cura dei pazienti oncologici in Basilicata.

Mercoledì 3 giugno, alle ore 12:30, all’l’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata, si terrà la cerimonia ufficiale di inaugurazione della nuova risonanza magnetica a 3 Tesla. All’evento prenderà parte l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, insieme al direttore generale dell’Istituto, Massimo De Fino, e ai vertici della Direzione Strategica.

La nuova apparecchiatura top di gamma va a sostituire la precedente unità a 3 Tesla che, nel settembre scorso, aveva superato i 15 anni di attività. L’operazione è stata resa possibile grazie a uno stanziamento della Regione Basilicata di oltre 1,7 milioni di euro.

Si tratta di fondi aggiuntivi e straordinari rispetto al già ampio progetto “TecnoCrob”, che hanno permesso all’Istituto di procedere immediatamente all’ordine sulla piattaforma Consip e di completare i complessi interventi strutturali, murari e impiantistici in pochi mesi, a fronte di una media nazionale che sfiora l’anno di lavori.

“L’attivazione della nuova Risonanza 3 Tesla – dichiara l’assessore – rappresenta un risultato importante per il Servizio Sanitario Regionale. Non stiamo parlando di ordinaria amministrazione, ma di un investimento strategico.

Questa tecnologia d’eccellenza ci permette di offrire alla popolazione esami di altissima risoluzione, riducendo i tempi di attesa e migliorando la precocità delle diagnosi”.

Il direttore generale, Massimo De Fino, ha evidenziato l’impatto clinico della nuova dotazione: “L’arrivo di questa tecnologia di ultima generazione rappresenta un tassello importante per l’attività del nostro Istituto.

La risonanza a 3 Tesla garantisce una definizione millimetrica e una nitidezza d’immagine senza precedenti, permettendoci di scovare lesioni piccolissime ai primi stadi.

Una diagnostica oncologica di precisione per definire i piani terapeutici personalizzati e monitorare l’efficacia delle cure in tempo reale, potenziando contemporaneamente la nostra attività di ricerca traslazionale”.

La nuova risonanza magnetica corona un radicale potenziamento del parco tecnologico del Crob che oggi vanta anche un robot chirurgico Da Vinci per la Chirurgia, una PET/TC di ultima generazione e una Spect/Tc per la Medicina Nucleare, due TAC e un angiografo di ultima generazione per la Diagnostica per Immagini, un acceleratore lineare di ultima generazione per la Radioterapia e un sequenziatore di nuova generazione NGS per la ricerca e la diagnosi onco ematologica.

“La transizione digitale e l’ammodernamento delle grandi apparecchiature – conclude Latronico – sono la risposta concreta della Regione per combattere la migrazione sanitaria e trattenere competenze e pazienti sul territorio.

Il 3 giugno restituiremo alla comunità una struttura potenziata, capace di coniugare l’assistenza con una ricerca d’avanguardia”.

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