CRONACA

Tentò di ottenere in anticipo i quiz di Medicina: denunciata studentessa di 21 anni

Non ci sarebbe stata alcuna organizzazione hacker dietro il tentativo di sottrarre le domande dei test d’ingresso per Medicina, ma l’iniziativa isolata di una studentessa universitaria di 21 anni, ora denunciata dalla Polizia al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Bologna.

La giovane, originaria di un’altra regione ma domiciliata a Roma per motivi di studio e iscritta a un corso di laurea diverso da Medicina e Chirurgia, è ritenuta responsabile dei reati di sostituzione di persona e tentato accesso abusivo a sistema informatico.

L’inchiesta è nata dopo una segnalazione presentata dal Cineca, il consorzio interuniversitario incaricato dal Ministero dell’Università e della Ricerca della gestione informatica e organizzativa dei test di accesso ai corsi di Medicina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Emilia-Romagna, con il coordinamento della Polizia Postale, la studentessa avrebbe orchestrato una sofisticata attività di phishing mirata a ottenere illegalmente le domande d’esame prima dello svolgimento delle prove.

La 21enne avrebbe infatti creato false comunicazioni e-mail costruite per apparire come messaggi ufficiali provenienti da figure istituzionali, nel tentativo di convincere il personale coinvolto nella gestione dei test a fornire in anticipo il contenuto delle prove universitarie.

Le verifiche tecniche e gli approfondimenti investigativi hanno permesso agli agenti di risalire all’identità della presunta responsabile. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stata quindi eseguita una perquisizione domiciliare, durante la quale sono stati sequestrati diversi dispositivi elettronici ritenuti utili alle indagini.

Secondo gli investigatori, dagli accertamenti sarebbero emersi elementi considerati significativi a carico della studentessa, che è stata denunciata in stato di libertà.

La vicenda riguarda i test previsti al termine del cosiddetto “semestre filtro” per Medicina, con le prove di Chimica, Fisica e Biologia organizzate in due sessioni, il 20 novembre e il 10 dicembre scorso.

I primi tentativi di contatto fraudolento risalirebbero al 7 dicembre, quando sarebbero state inviate e-mail insistenti per ottenere i quesiti della prova di Fisica prevista pochi giorni dopo. Ulteriori tentativi sarebbero stati effettuati anche il 9 dicembre.

Il Cineca, intuendo immediatamente il rischio, non avrebbe fornito alcuna informazione sensibile e avrebbe allertato tempestivamente il Nucleo operativo per la sicurezza cibernetica, facendo partire le indagini.

Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha sottolineato l’importanza di garantire trasparenza e correttezza nelle prove di accesso universitarie, tutelando il principio del merito e delle pari opportunità per tutti gli studenti.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la posizione della giovane sarà valutata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

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