Fauna selvatica, la Basilicata rafforza la rete Cras
Sono state firmate le convenzioni per Bosco Pantano e San Giuliano. L'assessore Mongiello: "Investiamo su competenze, reti territoriali e modelli di gestione condivisi, capaci di coniugare tutela ambientale, sensibilizzazione e valorizzazione della biodiversità”.

Sono state sottoscritte oggi, presso l’assessorato regionale all’Ambiente a Potenza, le convenzioni per la gestione dei Centri per il soccorso, il recupero, la detenzione temporanea e la liberazione della fauna selvatica in difficoltà ‘Cras Oasi Bosco Pantano’ di Policoro e del ‘Cras San Giuliano’.
Alla firma hanno preso parte l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata Laura Mongiello, il presidente dell’ente Parco della Murgia Materana Giovanni Mianulli, la vice direttrice dell’ente Parco della Murgia Materana Patrizia Loperfido, il responsabile dell’Oasi Wwf di Policoro Antonio Colucci, il direttore generale del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia della Regione Basilicata, Canio Santarsiero e Biagio Sampogna dell’Ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della natura.
L’accordo dà attuazione alla delibera approvata dalla Giunta regionale lo scorso 12 maggio, su proposta dell’assessore, finalizzata al rafforzamento del sistema regionale dei Centri di Recupero Animali Selvatici e alla valorizzazione delle attività di tutela della biodiversità.
La convenzione disciplina la gestione dei Cras Bosco Pantano Cras San Giuliano, strutture strategiche per le attività di soccorso, recupero, cura, riabilitazione e reintroduzione in natura della fauna selvatica, con particolare attenzione alla fauna marina e alle tartarughe marine spiaggiate per quanto riguarda il Bosco Pantano.
I centri di recupero animali selvatici rappresentano infatti uno dei principali strumenti operativi per la salvaguardia della biodiversità, svolgendo un ruolo essenziale nel soccorso, nella cura e nella successiva reintroduzione in natura degli animali feriti o in difficoltà.
In Basilicata, territorio caratterizzato da un patrimonio ambientale di straordinario valore e dalla presenza di aree protette di rilievo nazionale, i Cras costituiscono un presidio strategico per la tutela degli ecosistemi regionali. Ogni anno, le strutture lucane accolgono centinaia di esemplari appartenenti a specie diverse, dai rapaci ai piccoli mammiferi, fino alla fauna marina.
“Oggi compiamo un passo importante per la tutela del patrimonio naturale lucano – dichiara l’assessore Laura Mongiello – perché questa firma consolida una collaborazione istituzionale e territoriale che punta a rafforzare il sistema di protezione della fauna selvatica in Basilicata e le attività di ricerca, monitoraggio ambientale ed educazione alla sostenibilità”.
“La sinergia con il Wwf e con il Parco della Murgia Materana – aggiunge Mongiello – conferma la volontà della Regione Basilicata di investire su competenze, reti territoriali e modelli di gestione condivisi, capaci di coniugare tutela ambientale, sensibilizzazione e valorizzazione della biodiversità”.
Nel documento illustrativo allegato alla convenzione viene inoltre evidenziato come il rafforzamento della rete dei Cras rappresenti un investimento strategico per il futuro della Basilicata, anche attraverso il potenziamento delle strutture esistenti, la formazione degli operatori, nuove campagne di sensibilizzazione e il consolidamento delle collaborazioni istituzionali e associative sul territorio.