Acqua e dighe, Vulture, Lacorazza: audizioni di Pepe e Cicala
Il capogruppo del Pd: Audizioni necessarie in vista programmazione colture e tenuta comparto agricolo, a partire dal Vulture-Melfese e disponibilità idrica Diga di Conza, nonché per aggiornamenti su infrastrutture idriche, tra cui stato Diga del Rendina

“Considerate le persistenti criticità segnalate dagli operatori agricoli e la necessità di acquisire aggiornamenti sullo stato delle infrastrutture idriche lucane, all’approssimarsi della stagione estiva, abbiamo depositato le richieste di audizione in III Commissione dell’assessore all’agricoltura, Carmine Cicala, e dell’assessore alle infrastrutture, Pasquale Pepe”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“Rispetto alla prima audizione, riteniamo opportuno un aggiornamento puntuale sulle azioni messe in campo dalla Giunta e dall’assessore Cicala, anche in vista della programmazione delle colture e della tenuta economica del comparto agricolo lucano, con particolare riferimento alla disponibilità idrica dell’invaso di Conza, agli interventi sul sistema irriguo del Vulture-Melfese e alle prospettive di attivazione della diga del Rendina.
Dopo le dichiarazioni rese dallo stesso Assessore ormai un anno fa, è necessario verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti, con particolare riferimento all’effettiva disponibilità idrica aggiornata per la stagione irrigua 2026, agli esiti del confronto interregionale nell’ambito dell’Accordo di programma Puglia-Basilicata-Governo, ai volumi assegnati al comparto irriguo del Vulture-Melfese e alle misure adottate a sostegno di agricoltori e aziende zootecniche”.
“All’assessore Pepe chiederemo invece un aggiornamento sullo stato di avanzamento degli interventi relativi alle principali infrastrutture idriche regionali e, in particolare, sulla diga del Rendina e sullo ‘Schema idrico Basento-Bradano – Attrezzamento settore G’.
Occorre acquisire un aggiornamento complessivo sullo stato di attuazione di tali investimenti programmati, sulle risorse effettivamente impegnate e cantierizzate, sui tempi di realizzazione degli interventi, sul coordinamento tra i soggetti coinvolti, sullo stato della diga del Rendina, la cui messa in esercizio è stata indicata per la metà del 2028, e sul completamento dello ‘Schema idrico Basento-Bradano – Attrezzamento settore G’, anche in relazione alle ipotesi di adeguamento progettuale emerse sempre in precedenti audizioni”.
“Nel corso della precedente audizione in Commissione del 4 marzo scorso – sottolinea Lacorazza – in cui fu comunicato il riordino delle competenze in un unico Dipartimento e annunciata la trasmissione di attività di monitoraggio su investimenti e interventi per il potenziamento del sistema idrico regionale, furono indicati come obiettivi prioritari il raggiungimento della massima capacità di invaso delle dighe, l’interconnessione dei bacini attualmente non collegati e l’ampliamento degli ulteriori interventi illustrati alla Commissione, con relativi finanziamenti e cronoprogrammi. Inoltre, fu posto un focus sulle principali infrastrutture regionali, tra cui le dighe di Marsico Nuovo, Monte Cotugno, Rendina, Pertusillo e Camastra”.
Tali infrastrutture – evidenzia Lacorazza – rappresentano strumenti essenziali per la sicurezza delle colture, la stabilità produttiva e il sostegno al comparto agricolo lucano. Senza la certezza della disponibilità idrica durante la stagione irrigua, infatti, programmare le colture diventa complesso e rischioso. Per queste ragioni bisogna tenere alta l’attenzione e accelerare gli iter amministrativi e procedurali affinché gli interventi programmati possano tradursi rapidamente in cantieri operativi, per questo è importante che la Commissione riceva ogni utile informazione per tempo”.