Docenti aggrediti in un parco a Parma

Due uomini adulti, che secondo le prime informazioni sarebbero docenti, sono stati aggrediti da un gruppo di ragazzi nei pressi del Parco Ex Eridania, a Parma, vicino ad alcuni istituti scolastici superiori della città.
L’episodio è diventato rapidamente virale dopo la diffusione di un video sui social network, nel quale si vedono i due uomini circondati e colpiti dal branco. Le immagini hanno suscitato forte indignazione e acceso il dibattito sul tema della violenza giovanile e della sicurezza nelle scuole.
A intervenire duramente è stata la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, che in una nota ha sostenuto come le vittime sarebbero “due professori di uno dei vari istituti scolastici parmigiani presenti nella zona del Parco Ex Eridania”.
Secondo il sindacato, gli aggressori sarebbero studenti iscritti in una delle scuole vicine. La Gilda ha inoltre chiesto alla Procura di svolgere tutti gli accertamenti necessari per individuare e perseguire i responsabili delle violenze.
Nel comunicato, il sindacato affronta anche il tema del disagio giovanile e dell’obbligo scolastico, sostenendo la necessità di distinguere tra chi desidera realmente proseguire il percorso di studi e chi invece non intende continuarlo, proponendo percorsi alternativi legati al mondo del lavoro.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che — secondo quanto riferito dal dirigente scolastico — si è interessato immediatamente all’accaduto, esprimendo vicinanza alla comunità scolastica e ai docenti coinvolti.
Il dirigente dell’Itis Leonardo da Vinci, Giorgio Piva, ha sottolineato come l’istituto promuova da sempre il rispetto delle persone, dei ruoli e delle regole.
“In relazione all’episodio diffuso sui social che ha visto coinvolti due docenti aggrediti da un gruppo di studenti fuori dalla scuola — ha dichiarato Piva — nella consapevolezza della gravità di quanto accaduto e del ruolo educativo della scuola, saranno coinvolti gli organi collegiali competenti per valutare eventuali provvedimenti disciplinari”.
Il dirigente ha precisato che eventuali sanzioni saranno adottate “in una logica educativa”, fermo restando il lavoro delle altre istituzioni competenti sul piano giudiziario e investigativo.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema delle aggressioni ai docenti e del crescente disagio che coinvolge il mondo scolastico, alimentando richieste di maggiori strumenti educativi e di prevenzione per contrastare fenomeni di violenza giovanile.