POLITICA

Cultura, M5S: programmi approvati, fondi inesistenti

Araneo e Verri : La Giunta Bardi aggiorna l'elenco dei soggetti ma dimentica di stanziare le risorse

“Con la delibera di Giunta n. 219 del 12 maggio 2026, la Regione Basilicata ha aggiornato l’elenco dei soggetti culturali ammessi al sostegno previsto dall’art. 16 della L.R. 22/88.

La delibera, pur ridisegnando la platea dei soggetti ammissibili al sostegno regionale, non indica alcun impegno finanziario.

Aggiornare i beneficiari senza stanziare risorse non è programmazione culturale: è propaganda amministrativa”. Lo dichiarano le consigliere del M5S, Alessia Araneo e Viviana Verri, che aggiungono:

“Non si tratta di un episodio isolato. Il Programma Triennale delle Politiche Culturali 2025–2027, approvato con DCR n. 161/2025, e il Piano Triennale dello Spettacolo, anch’esso approvato dal Consiglio regionale, condividono la stessa sorte: esistono come documenti, non come impegni finanziari.

Le risorse iscritte nel bilancio regionale 2026 per il programma “Attività culturali e interventi diversi nel settore culturale” ammontano a circa 40 milioni di euro in previsioni di competenza, ma la quota prevalente è costituita da fondi europei e PNRR, vincolati a destinazioni specifiche e non disponibili per il finanziamento ordinario dell’associazionismo culturale storico, delle biblioteche, degli archivi, degli ecomusei e del sistema dello spettacolo dal vivo”.

“Il dato più allarmante – proseguono -emerge dalla proiezione pluriennale: nel 2027, quando la componente straordinaria di derivazione europea si esaurirà, le previsioni di competenza per l’intero programma culturale crollano a circa 2 milioni di euro, contro i 40 dell’anno corrente.

Un taglio nell’ordine del 95 per cento. Non si tratta di una variazione tecnica: è la cifra reale di ciò che la Regione intende investire con risorse proprie nella cultura lucana a partire dal prossimo anno.

A fronte di questi numeri, il Presidente Bardi ha dichiarato in più occasioni pubbliche che la Basilicata intende “trasformare il patrimonio storico e artistico in un motore di crescita economica e sociale” e “produrre cultura come valore economico, come impresa, come industria”. Parole che trovano eco in ogni inaugurazione e in ogni atto formale, e che si scontrano con la realtà di capitoli a zero e di piani privi di copertura finanziaria ordinaria. Un motore senza carburante non è un progetto industriale: è uno slogan”.

“Va inoltre rilevato che la L.R. 22/88 — la legge che disciplina la programmazione e il sostegno alle attività educative e culturali in Basilicata — è una norma approvata quasi quarant’anni fa, mai organicamente riformata. Aggiornare l’elenco dei soggetti ammissibili ai suoi benefici, come ha fatto la delibera, – spiegano – è un atto dovuto ma svuotato di senso se non accompagnato da risorse.

Associazioni culturali storiche, realtà teatrali, operatori del patrimonio immateriale e dell’animazione territoriale non hanno bisogno di essere inseriti in un elenco: hanno bisogno di fondi certi, continuità programmatica, certezza di prospettiva.

“Come M5S – concludono Araneo e Verri – chiediamo alla Giunta regionale di chiarire con atti concreti — variazioni di bilancio, impegni di spesa, cronoprogrammi verificabili — quali risorse regionali ordinarie sono destinate al finanziamento della L.R. 22/88 per l’anno in corso, e quali le previsioni per il biennio successivo al termine dei fondi europei.

La cultura in Basilicata non può continuare a sopravvivere di retorica istituzionale e di fondi straordinari non rinnovabili. Continueremo a vigilare e a portare questa questione in Consiglio regionale”.

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