POLITICA

Marrese: dighe piene ma l’acqua non arriva regolarmente nei campi

Il Capogruppo di Bd: il paradosso dell’irrigazione in Basilicata. Presentata una interrogazione consiliare per chiedere al Presidente Bardi i motivi di questo grave disservizio

“In Basilicata quest’anno le piogge non sono mancate, e finalmente, le dighe sono piene della preziosa risorsa idrica. Una condizione che dovrebbe garantire serenità e programmazione al comparto agricolo.

Eppure, nonostante l’abbondanza di acqua, il Consorzio di Bonifica della Basilicata non riesce ad assicurare una fornitura regolare d’acqua per l’irrigazione dei campi. Un paradosso inaccettabile: l’acqua c’è, ma non arriva regolarmente agli agricoltori”. Lo dichiara il capogruppo di Bd in Consiglio regionale, Piero Marrese.

“A rendere la situazione ancora più grave – sottolinea Marrese – è il fatto che, proprio in questi giorni, gli agricoltori lucani stanno pagando le cartelle del Consorzio relative all’anticipo per l’annata irrigua 2026.

In pratica, si chiede loro di versare in anticipo per un servizio che attualmente non è garantito e che presenta già oggi gravi criticità.

Una di queste è rappresentata dallo stato vetusto della rete e dalle sempre più numerose rotture delle condotte che trasportano l’acqua nei vari territori, un disservizio che costringe gli utenti a subire continue interruzioni della fornitura e lo stesso Consorzio ad onerose riparazioni.

Anche qui è mancata programmazione e visione, magari mettendo in campo un piano straordinario di rifacimento delle condotte più datate.

Una condizione generale che genera rabbia, frustrazione e sfiducia in un settore che sta già affrontando difficoltà enormi legate ai costi di produzione, ai cambiamenti climatici e alla competizione di mercato”.

“Chiediamo al Consorzio di Bonifica quali siano le ragioni tecniche e organizzative che impediscono una distribuzione regolare dell’acqua nonostante le dighe piene, e quali provvedimenti sono stati presi per far fronte alle continue rotture delle condotte.

All’Assessore regionale all’Agricoltura Cicala, se è ancora nelle piene facoltà del suo ruolo, chiediamo invece come intenda esercitare il proprio compito di indirizzo e controllo garantendo servizi efficienti a fronte dei contributi richiesti.

A questo proposito – fa sapere – ho presentato un’interrogazione consiliare per chiedere al Presidente Bardi i motivi di questo grave disservizio, che oltre a danneggiare il settore primario, è causa di un grande spreco di acqua. Gli agricoltori – conclude Marrese – non possono essere trattati come semplici numeri né come bancomat a cui attingere, soprattutto quando i servizi essenziali non funzionano.

Chi lavora la terra merita rispetto, certezze e servizi all’altezza dei sacrifici quotidiani che sostiene.

La Basilicata non può permettersi di sprecare l’acqua e la fiducia dei suoi comparti più produttivi. Serve subito chiarezza, responsabilità e un cambio di passo nella gestione dell’irrigazione”.

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