POLITICA

SANITÀ, UIL BASILICATA: “BASTA RINCORRERE LE EMERGENZE

LA REGIONE DIVENTI LABORATORIO NAZIONALE DELLA NUOVA SANITÀ TERRITORIALE” POTENZA

19 MAG – “Con il progetto ‘On The Way UIL 131’ abbiamo attraversato l’intera Basilicata ascoltando comunità, amministratori, operatori sanitari, lavoratori e pensionati. Tra tutte le emergenze affrontate ce n’è una che non può più essere rinviata: la costruzione di un nuovo sistema sanitario territoriale innovativo, moderno e vicino alle persone”. Lo dichiara Vincenzo Tortorelli, Segretario Generale della UIL Basilicata.

“La Basilicata – aggiunge Tortorelli – deve diventare un laboratorio nazionale di sperimentazione sanitaria, guardando ai modelli più avanzati già realizzati in altre regioni italiane e adattandoli alla realtà delle aree interne e dei piccoli comuni lucani”.

Per il segretario della UIL Basilicata “serve aprire un confronto vero a trecentosessanta gradi con sindaci, organizzazioni sindacali, operatori sanitari, università, terzo settore e cittadini”.

“Chiediamo al Presidente della Vito Bardi – prosegue – di avviare un nuovo metodo di confronto che non rincorra continuamente le emergenze ma affronti finalmente le priorità strutturali della sanità lucana: liste d’attesa, appropriatezza delle prestazioni, presa in carico delle cronicità, integrazione socio-sanitaria, rafforzamento della medicina territoriale ma anche il tema del disavanzo sanitario e dell’aumento della spesa farmaceutica, che non possono essere affrontati esclusivamente con logiche contabili o tagli lineari”.

Secondo Tortorelli “non bastano tavoli separati, pur importanti. Occorre una visione strategica complessiva capace di ripensare l’intero modello organizzativo del sistema sanitario regionale”.

“La UIL Basilicata – ricorda – ha già avanzato attraverso la proposta ‘Curarsi in Basilicata’ una piattaforma concreta per rafforzare il diritto alla salute dei cittadini lucani, ridurre la mobilità sanitaria passiva e costruire un sistema più vicino ai bisogni reali delle persone. Una proposta che punta su sanità territoriale, innovazione tecnologica, integrazione ospedale-territorio, medicina di prossimità, valorizzazione del personale sanitario e rafforzamento dell’assistenza domiciliare”.

“La vera sfida – sottolinea – è cambiare paradigma: non devono essere soprattutto gli anziani, i fragili e chi vive nelle aree interne a spostarsi continuamente verso Case di Comunità e grandi centri sanitari. Bisogna costruire invece una rete territoriale intelligente fondata su hub di coordinamento, presìdi diffusi di prossimità, assistenza domiciliare, infermiere di comunità e medico di comunità”.

Per la UIL Basilicata “la sanità del futuro dovrà portare la cura vicino alle persone e non costringere le persone a rincorrere la cura”.

“Le riforme – conclude Tortorelli – devono essere percepite dai cittadini come una soluzione concreta ai problemi quotidiani e non come un ulteriore elemento di difficoltà o disorientamento.

Anche il tema del riequilibrio economico deve essere affrontato dentro una strategia di innovazione e appropriatezza, migliorando l’organizzazione dei servizi, riducendo sprechi e mobilità passiva, governando meglio la spesa farmaceutica e investendo sulla prevenzione e sulla sanità territoriale.

La Basilicata ha bisogno di una sanità che rassicuri, accompagni e migliori realmente la qualità della vita delle persone, soprattutto nelle aree interne”.

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