Olio a Lavello: Cia, quotazioni in caduta libera

“Gli accordi sciagurati per l’importazione di olio di oliva dal bacino del Mediterraneo hanno in poco tempo letteralmente messo in ginocchio il settore olivicolo italiano con le quotazioni dell’olio EVO in caduta libera”. A sostenerlo è Donato Vito Garofalo Presidente sede Cia di Lavello.
Nel Lavellese la produzione media annua è tra i 40 e i 45 mila quintali di olive con olio di ottima qualità. La quotazione è scesa di oltre il 50% rispetto alle quotazioni di inizio campagna. “Adesso – aggiunge Garofalo – non sono più indizi ma prove certe: la UE con le sue scelte vuole azzerare l’economia agricola italiana, da sempre ritenuta un’eccellenza a livello mondiale.
Il nostro pregiatissimo olio EVO schiacciato da prodotti inferiori, provenienti da paesi extra europei che utilizzano manodopera a basso costo e disciplinari a maglie larghe”. Secondo il presidente di Cia Lavello “per l’olio estero, come anche per il grano, servono seri controlli che certifichino la qualità tenuto conto che tra i consumatori aumentano sempre più le patologie dovute al consumo di cibi contaminati.
Allo scopo sembra superfluo sottolineare che non esiste qualità superiore all’olio EVO italiano 100%.. Le denominazioni DOP , IGP e BIO rappresentano l’unico strumento reale per difendere il lavoro dei nostri agricoltori e offrire certezze a chi acquista. Ma non basta produrre bene; occorre che il mercato capisca cosa c’è dietro una bottiglia di olio eccellente.” .
Di qui l’appello: i consumatori prestino attenzione a cosa comprano, perché l’EVO italiano oltre ad essere un alimento base della dieta mediterranea ha notevoli effetti benefici sulla salute”. Per Garofalo “le ricadute politiche dell’Unione Europea nel settore olivicolo sono peggiori di quelle causate dalla xylella.
Viene quindi da chiedere ai politici quale olio preferiscono consumare?
La risposta appare scontata, perché ne riconoscono le molteplici qualità. Allora perché lasciare che altri olii lo inquinino? Ancora una volta la politica non fa il suo dovere e mette in crisi le aziende agricole italiane.
Per la Cia di Lavello “agricoltori e consumatori devono essere uniti in questa lotta, ricordando che non esistono olii di qualità sotto un certo prezzo”. Lo slogan più efficace: “compra sano, compra italiano e nello specifico lucano”.