POLITICA

Sanità territoriale corso -concorso infermieri di comunità, il SIFUS: “Trasparenza e rispetto delle regole nei concorsi”

Il SIFUS esprime forti perplessità rispetto al progetto annunciato dall’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, relativo al corso-concorso per il reclutamento degli infermieri di famiglia e di comunità.
Pur condividendo l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e migliorare l’assistenza nelle aree interne della Basilicata, riteniamo necessario che ogni procedura di assunzione avvenga nel pieno rispetto delle norme vigenti, della trasparenza amministrativa e della valorizzazione delle professionalità già presenti nel sistema sanitario regionale.
Restano infatti dubbi sulla legittimità di un modello basato su percorsi formativi preliminari per 500 nuove figure professionali e al reclutamento di 236 nuove figure professionali, considerato che per il personale sanitario il riferimento normativo resta l’articolo 35 del D.Lgs. 165/2001, che prevede procedure concorsuali ordinarie, pubbliche e selettive.
Appare inoltre improprio il richiamo all’articolo 28 del D.Lgs. 165/2001, norma che disciplina esclusivamente il reclutamento dei dirigenti di seconda fascia della pubblica amministrazione statale e degli enti pubblici non economici. Si tratta quindi di una disposizione pensata per la dirigenza pubblica, non per il personale del comparto sanità come infermieri, OSS o tecnici sanitari.
Non si può ignorare inoltre il personale già in servizio nelle aziende sanitarie lucane, né gli infermieri che hanno già conseguito master e competenze specifiche nell’ambito della sanità territoriale e dell’assistenza di comunità.
Particolare attenzione merita anche l’aspetto economico dell’operazione. Il piano prevede infatti uno stanziamento complessivo di circa 6,3 milioni, di cui oltre 2,270 milioni destinati esclusivamente alla formazione. Una cifra rilevante che impone massima chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla reale efficacia del modello organizzativo proposto.
La segretaria regionale – Pina De Donato- ritiene che tali risorse debbano essere utilizzate prioritariamente per: assunzioni regolari e trasparenti, valorizzazione del personale interno, formazione specialistica successiva alla selezione, potenziamento reale dei servizi territoriali.
La sanità di prossimità si costruisce con organizzazione, personale stabile e investimenti efficaci, non attraverso procedure straordinarie che rischiano di generare confusione normativa e sprechi di risorse pubbliche.
Il SIFUS continuerà a vigilare affinché ogni scelta venga compiuta nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori e della tenuta del sistema sanitario regionale.

Sifus-Basilicata

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